Cronaca

Sparatoria a Rogoredo: è morto Liu Wenham, il cinese ferito dalla polizia

Il decesso dopo una settimana di ricovero. Aveva rubato una pistola e aperto il fuoco contro gli agenti

polizia scontro rogoredo
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È morto Liu Wenham, il giovane di 30 anni rimasto gravemente ferito in una sparatoria lo scorso primo febbraio nel quartiere di Rogoredo, Milano. Ricoverato in condizioni critiche presso l’ospedale Niguarda, Wenham è deceduto sette giorni dopo l’episodio. L’uomo, irregolare sul territorio italiano e senza fissa dimora, è stato coinvolto in uno scontro a fuoco con le forze dell’ordine dopo aver rubato la pistola di una guardia giurata.

Il furto della pistola e lo scontro a fuoco

L’episodio è avvenuto in piazza Mistral. Liu Wenham ha sottratto una Walther P99 a un vigilante e l’ha utilizzata per sparare contro una pattuglia Uopi (Unità Operative di Primo Intervento). Gli agenti, a quel punto, hanno risposto al fuoco, colpendo il giovane alla testa e a un braccio. Subito soccorso, Wenham è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Niguarda, dove le sue condizioni sono apparse fin dal principio estremamente gravi.

Episodi precedenti e problemi psichiatrici

Nei giorni precedenti al tragico evento, Liu Wenham era già stato protagonista di diversi episodi segnalati alle autorità. Il 30 gennaio, si aggirava per Rogoredo con delle pietre in mano, attirando l’attenzione della Polfer. Il giorno successivo, aveva minacciato una guardia giurata con un manico di scopa presso la stazione Centrale. Infine, il primo febbraio, aveva tentato di rubare un cacciavite in un cantiere, restituendolo poi senza opporre resistenza.

Il 31 gennaio era stato anche ricoverato per poche ore in psichiatria a causa di atteggiamenti autolesionistici e problemi comportamentali, ma era stato dimesso poco dopo. La famiglia del giovane aveva segnalato la sua scomparsa e le sue difficoltà di salute mentale, ma non era stato possibile attivare misure maggiormente incisive.

L’agente e le indagini

L’agente che ha sparato durante lo scontro a fuoco è stato iscritto nel registro degli indagati come atto dovuto per permettere l’accertamento dei fatti. Questo procedimento è standard in situazioni simili e non implica una colpevolezza accertata da parte dell’agente, ma ha lo scopo di chiarire se e in quali termini le azioni siano state proporzionate alla situazione.

Una vicenda che solleva interrogativi

Il quartiere di Rogoredo, teatro dell’evento, era già sotto i riflettori per motivi di sicurezza. Pochi giorni prima della sparatoria con Liu Wenham, un altro episodio di violenza aveva coinvolto un agente e un pusher marocchino, sempre nella stessa area.

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