
Nel pomeriggio di domenica 1 febbraio 2026, nel quartiere Rogoredo di Milano, un uomo di circa 25 anni ha aggredito una guardia giurata in via Caviglia, rubandole la pistola. La guardia giurata, un uomo di 50 anni, ha raccontato di essere stata colpita alla testa con un bastone. Il malvivente, alto circa 1,60 metri e con tratti somatici asiatici, ha rubato una pistola Walther P99 dalla fondina del vigilante e si è dato alla fuga. L’aggressione è avvenuta verso le 14.30, mentre la guardia si stava recando a piedi al lavoro.
Lo scontro a fuoco con la polizia
Dopo l’allarme lanciato dal vigilante, la polizia ha avviato una ricerca nel quartiere con diverse pattuglie. Alle 15.17 circa, l’uomo è stato identificato in via Cassinis, vicino al civico 33 e a pochi passi da piazza Mistral. Alla vista delle Unità operative di primo intervento (Uopi), l’uomo ha esploso tre colpi di pistola contro il fuoristrada blindato degli agenti. Nessun poliziotto è rimasto ferito grazie alla blindatura del veicolo. Gli agenti hanno risposto al fuoco, colpendo il rapinatore con due proiettili, uno alla spalla e uno alla testa.
Condizioni del ferito e intervento dei soccorsi
L’aggressore, identificato come un cittadino di origine cinese, irregolare sul territorio italiano, è stato trasportato in codice rosso all’ospedale Niguarda. Le sue condizioni sono apparse subito critiche e si trova attualmente in coma. Nessun civile risultava coinvolto nello scontro a fuoco, anche se l’area, frequentata da residenti e attività commerciali, è stata immediatamente isolata dalla polizia per motivi di sicurezza.
La reazione nella zona
L’episodio ha creato alta tensione nel quartiere, già segnato da recenti episodi di violenza. Proprio pochi giorni prima, il 26 gennaio, un altro conflitto a fuoco aveva portato alla morte di un sospetto pusher marocchino, ucciso da un agente durante un controllo. Vicino al luogo dello scontro avvenuto domenica, una scuola di danza è rimasta brevemente bloccata. Le persone al suo interno sono state fatte evacuare una volta che l’area è stata considerata sicura.
Sicurezza e interventi speciali
I rilievi della polizia scientifica sono in corso per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti. Gli agenti delle Uopi, unità create per rispondere a situazioni ad alto rischio, hanno utilizzato anche il fucile mitragliatore M4 durante il confronto con il rapinatore. La zona di Rogoredo rimane sotto stretta osservazione a causa di frequenti episodi di criminalità e violenza.
Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).