
La notte di Capodanno a Crans-Montana, rinomata stazione sciistica svizzera nel Canton Vallese, si è trasformata in un incubo quando un’esplosione ha devastato il bar Le Constellation intorno all’1:30 del mattino. L’incidente ha causato almeno 40 morti e più di 100 feriti. Al momento, le autorità hanno escluso la pista terroristica, ipotizzando un incendio o l’uso di dispositivi pirotecnici come possibile causa del disastro.
Un bilancio ancora provvisorio e riconoscimento difficile delle vittime
Secondo la Polizia Cantonale vallesana, molti dei feriti sono in condizioni gravi e trasportati in vari ospedali della Svizzera. La capacità ospedaliera nel Vallese è al limite e alcuni pazienti sono stati trasferiti in ospedali universitari fuori cantone. Le vittime, numerose, non sono ancora identificabili a causa delle gravi ustioni riportate. L’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, ha stimato che l’identificazione potrebbe richiedere settimane.
La macchina dei soccorsi e il supporto delle autorità
Decine di ambulanze, 10 elicotteri e circa 150 soccorritori hanno operato per tutta la notte e il giorno successivo per evacuare i feriti e gestire l’emergenza. È stato dichiarato lo stato di emergenza e un’area intorno al bar è stata completamente transennata. Le autorità hanno anche istituito una linea telefonica per l’assistenza alle famiglie dei coinvolti: il numero +41848112117 è disponibile anche dall’Italia.
Indagini in corso e dinamiche non ancora chiare
Le prime indagini indicano che l’esplosione si sarebbe verificata nel seminterrato del locale, ma le cause devono ancora essere chiarite. Stéphane Ganzer, responsabile del Dipartimento delle Istituzioni, ha avanzato l’ipotesi che l’evento sia stato scatenato da un braciere o da fuochi d’artificio, ma nulla è ancora confermato. Tutte le risorse delle autorità vallesane, assistite dall’Istituto Forense di Zurigo, sono concentrate su queste analisi.
Preoccupazione per il coinvolgimento di turisti stranieri
Crans-Montana è nota come meta turistica internazionale, frequentata da visitatori di tutto il mondo. Le autorità locali non escludono la presenza di vittime straniere nell’incidente. La Farnesina e il Consolato Generale Italiano di Ginevra stanno monitorando la situazione per accertare il coinvolgimento di cittadini italiani. Fino a questo momento, non sono stati forniti dettagli sulle nazionalità delle vittime. Per il ministro Tajani però “non è possibile escludere che non vi fossero”.
Un punto di raccolta per i familiari
Per supportare i familiari delle vittime, un punto di raccolta è stato allestito al centro congressi “Le Regent” di Crans-Montana. Le autorità chiedono alla popolazione di seguire le indicazioni fornite per non ostacolare le operazioni. La tragedia ha sconvolto profondamente la comunità locale e i presenti, tra cui la vicesindaca di Ascona, Michela Ris, che ha descritto il clima come “pesantissimo”.
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