Un grave episodio di violenza si è verificato nella notte tra sabato 6 e domenica 7 dicembre 2025 a Roma. Una ragazza di 23 anni ha denunciato di essere stata stuprata da tre uomini nei pressi della fermata della metro Jonio, sulla linea B1 della capitale. Poco dopo la mezzanotte, la giovane, una studentessa fuori sede, sarebbe stata bloccata da due aggressori, mentre un terzo consumava la violenza. Gli uomini descritti dalla vittima come nordafricani si sono poi dileguati facendo perdere le loro tracce.
La denuncia
La vittima, in stato di choc, è riuscita ad arrivare all’ospedale Sandro Pertini, dove è stata soccorsa intorno alle 3 di notte. Nel pronto soccorso, gli operatori sanitari hanno immediatamente fatto scattare l’allarme, e i carabinieri della compagnia di Montesacro sono intervenuti per raccogliere la testimonianza della ragazza. Da lì sono partite le indagini, con il coinvolgimento anche del Nucleo investigativo di Roma e della Procura.
Analisi delle telecamere di videosorveglianza
Gli investigatori stanno analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti sia all’interno della stazione della metro sia lungo le strade circostanti. L’obiettivo è chiarire se i tre uomini avessero iniziato a seguire la vittima già all’interno del vagone della metro, scendendo alla sua stessa fermata, oppure se si sia trattato di un incontro casuale fuori dalla stazione. Al momento, non ci sono informazioni su eventuali testimoni diretti dell’accaduto.
L’appello per aumentare la sicurezza
Il caso ha suscitato reazioni politiche e richieste di interventi immediati per rafforzare la sicurezza nelle stazioni della metropolitana. Alessio D’Amato, segretario romano di Azione, insieme ai consiglieri capitolini Flavia De Gregorio e Antonio De Santis, ha definito l’episodio “gravissimo”. I tre esponenti politici hanno sottolineato la necessità di migliorare il controllo del territorio attraverso tecnologie più avanzate e un maggior numero di presidi nei luoghi pubblici per prevenire simili episodi.
Caccia ai responsabili
Al momento, proseguono le ricerche per rintracciare i presunti aggressori. Gli inquirenti cercano di ricostruire ogni dettaglio dell’accaduto per identificare i tre uomini, che potrebbero essere originari del Gambia, come indicato nella denuncia della vittima. Le indagini restano aperte e monitorate con attenzione dalla Procura di Roma, che procede con cautela date le circostanze particolarmente delicate.
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