Sono stati individuati i corpi di quattro sub italiani dispersi durante un’immersione nell’atollo di Vaavu, alle Maldive. Le Forze di Difesa Nazionali delle Maldive (MNDF) hanno localizzato i resti nel terzo segmento di una grotta sommersa, utilizzando un veicolo sottomarino a controllo remoto (ROV) durante le ricerche. Fin dal mattino, le operazioni sono state condotte dalla Guardia Costiera delle Forze Armate maldiviane, dalla Polizia e da sommozzatori stranieri esperti.
Le vittime
L’incidente risale al 14 maggio 2026. I sub Monica Montefalcone, docente di Ecologia all’Università di Genova (51 anni), la figlia Giorgia Sommacal (23 anni), Muriel Oddenino, ricercatrice torinese (31 anni), e Federico Gualtieri, neolaureato (23 anni), non sono mai riemersi dopo un’immersione a oltre 50 metri di profondità presso il sito di Alimathà. Il corpo di una quinta vittima, il capo guida sub Gianluca Benedetti, 44 anni, era stato recuperato il giorno successivo. I sub si trovavano a bordo dello yacht “Duke of York” per una crociera subacquea organizzata dal tour operator Albatros Top Boat.
Le difficoltà nelle operazioni di recupero
Le condizioni della grotta sommersa hanno complicato le ricerche. Secondo Chiara Ferri della Dan Europe, il sistema di grotte si estende fino a 60 metri di profondità e comprende camere sommerse e passaggi stretti, richiedendo strumentazioni avanzate e una preparazione accurata. L’immersione di oggi è durata tre ore. Dan Europe, che ha supportato le ricerche, ha fatto sapere di aver “lavorato intensamente per identificare, coinvolgere e dispiegare un team altamente specializzato composto dai soccorritori finlandesi Sami Paakkarinen, Jenni Westerlund e Patrik Grönqvist”.
Oggi il team ha effettuato una “prima immersione tecnica in grotta”, dalle 8.30 alle 11.30 circa. “Durante questo primo intervento operativo, la squadra di specialisti ha esplorato con successo il sistema di grotte sottomarine, valutato le condizioni ambientali e operative, localizzato tutte e quattro le vittime ancora disperse e raccolto le informazioni fondamentali necessarie per pianificare le fasi successive dell’operazione di recupero”, spiega Dan Europe in una nota, sottolineando che “le operazioni di recupero proseguiranno nei prossimi giorni” e che “ulteriori informazioni relative alla pianificazione operativa e alle tempistiche del recupero saranno comunicate nelle prossime ore, mentre prosegue il coordinamento con la Forza di Difesa Nazionale delle Maldive e le autorità italiane competenti a Malé”.
Il team finlandese, composto da Sami Paakkarinen, Jenni Westerlund e Patrik Grönqvist, è stato coinvolto nella missione per le sue competenze specifiche nelle immersioni profonde e nella ricerca in grotte sottomarine. Paakkarinen, esperto nella mappatura di grotte complesse, guida il gruppo. I tre speleosub hanno utilizzato rebreather, miscele di gas e scooter subacquei per le ispezioni in un ambiente definito ad alto rischio da Dan Europe.
Nonostante il ritrovamento dei corpi, il recupero completo non è stato ancora effettuato. Nei prossimi giorni saranno necessarie ulteriori immersioni per riportare in superficie i resti dei sub scomparsi. Il meteo e le condizioni delle correnti restano sotto costante monitoraggio da parte del team.
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