Negli Stati Uniti un nuovo episodio di violenza armata ha coinvolto una scuola, causando la morte di due bambini e il ferimento di diverse altre persone. Autore dell’attacco un trans anti-Israele e anti-Trump. Un crimine di odio contro i cattolici, l’ennesimo segnale d’allarme che non va sottovalutato. Il dramma è avvenuto a Minneapolis, presso la Annunciation Catholic School, un istituto che ospita alunni dalla scuola materna fino alle medie. Il fatto è accaduto a pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico, durante la messa mattutina all’interno della chiesa del complesso scolastico.
Secondo quanto ricostruito, alle 8:30 del mattino l’uomo che si identificava in una donna ha aperto il fuoco dall’esterno dell’edificio, colpendo attraverso le finestre della chiesa. L’autore della sparatoria, identificato come Robin Westman, 23 anni, era armato con un fucile e due pistole. Prima di agire, avrebbe bloccato con delle assi di legno due porte dell’edificio, rendendo difficile la fuga ai presenti. Le forze dell’ordine hanno definito l’episodio “un atto deliberato di violenza contro innocenti”.
Due bambini di 8 e 10 anni sono deceduti mentre erano seduti ai banchi durante la funzione religiosa. Altri 14 studenti, tra i 6 e i 14 anni, sono rimasti feriti, sette dei quali in condizioni gravi. Anche tre adulti sono stati ricoverati in ospedale. Testimoni presenti alla scena hanno raccontato momenti di panico e disperazione. “Sono stata felice di vedere i bambini uscire illesi e salvi, ma solo l’espressione sui loro volti, le urla delle mamme che non sapevano dove fossero i loro figli”, ha riferito una donna ai media locali.
Dopo aver compiuto l’attacco, Westman si è tolto la vita. Aveva con sé anche un rudimentale dispositivo pirotecnico che, secondo gli investigatori, potrebbe essere stato usato per generare fumo. Le indagini preliminari indicano che l’uomo, che aveva legalmente cambiato il proprio nome da Robert a Robin nel 2020, soffriva di gravi disturbi psicologici. Prima dell’attentato, ha pubblicato in rete contenuti che facevano riferimento al suicidio e alla violenza, tra cui video in cui apparivano armi da fuoco e messaggi contro il presidente Donald Trump, oltre a schizzi della pianta di una chiesa.
Le autorità stanno cercando di chiarire se i disegni si riferissero alla stessa chiesa in cui è avvenuta la sparatoria. Secondo il New York Post, tra i materiali pubblicati online ci sarebbero anche riviste specializzate in armi con frasi come “uccidi Donald Trump” e “per i bambini” scritte a mano. Tra gli altri messaggi scritti sui caricatori, le scritte “Israele deve morire” e “Dov’è il vostro Dio?”. Il presidente degli Stati Uniti ha commentato l’accaduto definendolo una “tragica sparatoria” e ha annunciato che le bandiere alla Casa Bianca saranno issate a mezz’asta. “Preghiamo per le persone coinvolte”, ha detto. Il governatore del Minnesota, Tim Walz, ha scritto su X: “Prego per i nostri ragazzi e insegnanti, la cui prima settimana di scuola è stata rovinata da questo orribile atto di violenza”. Anche il sindaco di Minneapolis, Jacob Frey, è intervenuto pubblicamente: “Non è possibile esprimere a parole la gravità, la tragedia o il dolore assoluto di questo momento”.
Messaggi di cordoglio sono arrivati anche dalla senatrice del Minnesota, Amy Klobuchar, e dal senatore J.D. Vance, che ha espresso solidarietà sui social. Alcuni utenti hanno però ricordato una sua dichiarazione passata, secondo cui “le stragi a scuola sono un fatto della vita”, risalente alla sua campagna elettorale di un anno fa per la vicepresidenza. Secondo i dati raccolti da Education Week, quella di Minneapolis è la settima sparatoria avvenuta in un contesto scolastico dall’inizio dell’anno con vittime o feriti. Il Gun Violence Archive segnala invece oltre 190 sparatorie di massa negli Stati Uniti nel corso del 2025.
Ma c’è un altro problema. La priorità del sindaco di Minneapolis non è stata condannare l’attacco, ma difendere la comunità arcobaleno. Ecco le agghiaccianti considerazioni di Jacob Frey: “E ho sentito parlare di un sacco di odio che viene diretto verso la nostra comunità trans. Chiunque stia usando questa occasione per demonizzare la nostra comunità trans o qualsiasi altra comunità ha perso il senso della comune umanità. Non dovremmo agire da un luogo di odio verso nessuno, dovremmo agire da un luogo di amore per i nostri figli”. E ancora, anziché esprimere vicinanza ai cattolici: “Non dite che in questo momento si tratta solo di pensieri e preghiere, questi bambini stavano letteralmente pregando. Era la prima settimana di scuola: erano in una chiesa. Questi sono bambini che dovrebbero studiare con i loro amici, dovrebbero giocare nei parco giochi, dovrebbero poter andare a scuola o in chiesa in pace senza la paura o il rischio di violenza e i loro genitori dovrebbero avere la stessa certezza”.
Franco Lodige, 28 agosto 2025
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