Il nostro Paese è teatro di grandi cantieri che ne stanno migliorando il sistema dei trasporti sia per le persone sia per le merci. Merito anche dei fondi straordinari del Pnrr o di eventi di rilevanza internazionale come il Giubileo appena concluso o le Olimpiadi di Milano Cortina ormai alle porte. Per una mobilità davvero efficiente non sono però necessarie solo strade, ponti o gallerie ma anche asset immateriali e quindi invisibili come i processi digitali, l’interoperabilità e, soprattutto, la modalità di pagamento.
Venti milioni di viaggiatori in coda al casello
In mancanza di questo salto tecnologico, infatti, difficilmente si potranno evitare e code e rallentamenti ai caselli autostradali, soprattutto nei periodi di picco di transito. L’ultima prova si è avuta nel periodo di Natale, con il tradizionale boom di spostamenti verso le catene montuose ma lo stesso avviene per esempio in estate in direzione delle nostre coste o con il contro esodo di fine estate. Basta dire che, stando alle stime, ogni anno 20 milioni di viaggiatori sono costretti a fermarsi alle barriere autostradali e mettersi alla caccia di contanti o carte di credito per saldare il transito.
Nessun costo fisso di abbonamento
Un evidente collo di bottiglia dell’infrastruttura, a tutto svantaggio di chi viaggia; che sia per affari o per diletto, poco cambia. Da qui l’idea di Telepass, società del Gruppo Mundys, di lanciare “Grab&Go”. Si tratta del primo dispositivo ondemad, pensato proprio per i viaggiatori occasionali, turisti stranieri compresi, o i lavoratori “fuori sede” che tornano a casa saltuariamente. Acquistabile a scaffale nei negozi di elettronica e accessoristica moto, Grab&Go non comporta infatti alcun costo fisso di abbonamento. Si paga un euro al giorno unicamente nei giorni di effettivo utilizzo dei servizi inclusi in una suite che spazia appunto dal telepedaggio su tutta la rete nazionale al pagamento dei parcheggi convenzionati, delle strisce blu e dei traghetti per lo Stretto di Messina.
Attivo in pochi clic dall’App
Con Grab&Go tutto quindi è all’insegna della flessibilità. A partire dalla attivazione, per cui bastano pochi secondi dall’App grazie alla tecnologia NFC. Tramite l’App stessa è inoltre possibile gestire digitalmente gli spostamenti, attivare coperture assicurative, ricevere notifiche di transito, promemoria e alert e, infine, abilitare fino a due targhe contemporaneamente. In sintesi con Telepass Grab&Go, il dispositivo simbolo dell’autostrada italiana esce dai canali tradizionali, diventa di proprietà del cliente e si posiziona nel mondo del retail, sugli scaffali e pronto all’uso dopo la sua attivazione.
Luciani: “Una rivoluzione paragonabile alle sim ricaricabili”
“Abbiamo una missione al 2030: potenziare fortemente la penetrazione degli OBU per uso autostradale e urbano. Con Grab&Go stiamo proponendo una rivoluzione i cui effetti moltiplicatori del mercato sono paragonabili a quanto accaduto nella telefonia mobile con l’introduzione delle SIM ricaricabili, liberando i clienti dai costi fissi e limitando i pagamenti all’effettivo utilizzo del servizio”, spiega l’amministratore delegato di Telepass, Luca Luciani. “Con questo nuovo prodotto ci rivolgiamo a un mercato che finora difficilmente avrebbe preso in considerazione i servizi di Telepass, perché utilizzatori occasionali del telepedaggio. Per loro, e per i visitatori stranieri in Italia, evitare la coda al casello e le emissioni di CO2 è ora possibile, grazie a un’offerta a consumo e a un dispositivo acquistabile in migliaia di punti vendita”, prosegue il chief Consumer Revenues Officer di Telepass, Aldo Agostinelli.
Un taglio netto alle emissioni
La tecnologia, i pagamenti digitali possono cambiare la qualità del viaggio e rendere più efficiente l’utilizzo delle infrastrutture, anche in termini di emissioni. Si stima che la tecnologia Telepass, grazie alla possibilità di evitare gli stop-and-go al casello, consente un risparmio in termini di tempo e carburante pari a oltre 59 mila giorni e a più di 8 milioni di euro. Nel solo 2024 secondo uno studio dell’università Ca’ Foscari, sono state 71mila tonnellate di CO2 risparmiate grazie a Telepass sono state equivalenti a più di 10mila viaggi intorno alla Terra. Tutto questo contribuisce a rendere la mobilità più fluida e integrata, a tutto vantaggio anche della competitività del sistema Paese.

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Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI


