
Abbiamo letto con attenzione l’editoriale con cui Marco Travaglio tenta, arrampicandosi allegramente sugli specchi, di non spacciare per “antisemitismo” il caso dell’autogrill di Lainate dove una famiglia ebrea, padre e figlio, entrambi con indosso la kippah, sono stati insultati “da alcuni esagitati” al grido di “Palestina libera”, “Assassini” e “Andate a casa vostra”. Secondo il direttorissimo, per quanto ritenga che i soggetti ripresi nel video (e forse presto indagati dalla procura) siano degli “ignoranti”, il fatto non può tuttavia essere ricondotto ad un caso di antisemitismo. No. Si tratta del “frutto avvelenato di un mix terrificante: lo sterminio dei palestinesi a Gaza per mano del governo di Netanyahu (…); la doppia morale occidentale sui crimini di ‘amici’ e ‘nemici’ (…); l’ignoranza crassa sulla storia d’Europa e del Medio Oriente a ogni livello”. Sintesi brutale, tagliata con l’accetta: insultano gli ebrei ed è colpa un po’ di Israele e un po’ dei governi occidentali.
Va bene. Prendiamo per buono il ragionamento del Fatto e applichiamo allora il Lodo-Travaglio anche ad altre situazioni della vita. Per dire: se vediamo per strada un signore insultare una innocente rom a caso (accusandola di essere una “Borseggiatrice”, una “ladra”, “Italia libera” e “Andate a casa vostra”), abbiamo dunque il diritto di non considerarla espressione di xenofobia, razzismo e discriminazione? A questo punto sì. Perché si tratterebbe banalmente del frutto di “un mix avvelenato e terrificante”: l’elevato numero di furti ad opera di rom nelle grandi città; l’esistenza di campi nomadi irregolari, sporchi e pericolosi; l’eccesso di riprese televisive che hanno pizzicato le zingare (si può dire?) borseggiare i turisti in metro. E potremmo fare lo stesso con i crimini degli immigrati? Se incontrassimo un distinto uomo di colore in autogrill e gli gridassimo “Stupratore”, “Ladro”, “Torna a casa tua”, Travaglio lo considererebbe “razzismo” oppure “il frutto avvelenato di un mix terrificante” tra violenze sessuali ad opera di clandestini ed elevato numero di immigrati nelle carceri italiane?
Che poi fa sorridere. Proprio un paio di giorni fa il Fatto Quotidiano sul suo sito accusava i cartelloni della Lega sul decreto sicurezza (e censurati dal Comune di Roma) di “associare minoranze etniche alla commissione di reati”, e dunque di spacciare “stereotipi e pregiudizi razzisti”. Però urlare “assassini” a due innocenti ebrei no, quello mica è antisemitismo…
Giuseppe De Lorenzo, 30 luglio 2025
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