Caffè avvelenato

Tre storie dalla distopia inglese

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Qui al bar ci lamentiamo dell’Italia, ma dobbiamo riconoscere che qualcuno è messo peggio. Ecco tre storie emblematiche dal Regno Unito, che somiglia sempre più tragicamente alle distopie immaginate da certi suoi acutissimi scrittori del passato. Si segnala, per creatività, l’università di Cambridge, che era stata capace di assumere e glorificare come il più giovane professore nero Jason Arday, studioso di una curiosa materia: “Razza, diseguaglianza ed educazione”. Verrebbe da tradurre tutto ciò con un termine singolo, “fuffa”, ma non vorremmo essere accusati di esercitare il nostro “privilegio bianco”, come è accaduto ad una studentessa che si era permessa di contestare un voto ricevuto dal professore. Il quale, però, si è dovuto dimettere perché è stato pizzicato per il plagio della sua tesi di dottorato: una intera carriera era stata costruita sulla fuffa, pardon, sull’aria fritta, pardon, sulla menzogna. Ma come ha scritto lo Spectator, Arday ha fatto bene: la stava mettendo in quel posto a un sistema congegnato appositamente per essere sodomizzato da gente come lui.

Cambridge, in effetti, si è resa protagonista pure di un altro discutibile reclutamento: quello della prof Farah Ahmed, membro di un gruppo oggi messo al bando in quanto fautore dell’estremismo islamico e autrice di un pamphlet nel quale accusava l’educazione occidentale di rappresentare “una minaccia per i musulmani”. Ci sputano in faccia e noi li stipendiamo.

Ultima vicenda: quella del deputato verde scozzese “non binario” di origini indiane, tale Q Manivannan, che, in alcune sue dichiarazioni, aveva voluto collocare il concetto di stupro su uno “spettro”: in pratica, dalla semplice avance sgradita alla vera e propria violenza. Ne contestava perciò la “demonizzazione”. Il bello è che poi ha dovuto scusarsi per i suoi commenti: uno eletto in nome del woke, che viola le regole woke e poi fa mea culpa in nome del woke. Ci lamentiamo dell’Italia, ma c’è qualcuno che è messo peggio.

Il barista, 12 agosto 2026

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