Trump batte i Volenterosi 10 a uno: i numeri social parlano chiaro

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trump macron

Ai tavoli di trattativa si infiamma lo scontro diplomatico, ma sui social non c’è partita: comunque finisca la guerra in Ucraina, Trump ha già vinto. I suoi 200 milioni di follower su Instagram, Facebook, X, YouTube e TikTok sono oltre 8 volte quelli di Macron, Starmer e Merz messi insieme – fermi rispettivamente a 20,38 milioni, 1,2 milioni e 2,9 milioni di follower.

Il tasso di crescita del Tycoon sui social negli ultimi mesi è stato del 21%, mentre i leader europei sono fermi al 16%. Un distacco che si spiega anche grazie ai contenuti.

I post più virali di Trump spaziano dalla visita di Cristiano Ronaldo alla Casa Bianca alla “grazia” al tacchino in occasione del Ringraziamento; hanno un taglio “pop” e accessibile pur nel contesto istituzionale della Casa Bianca, e puntano a far sentire le persone comuni vicine alla quotidianità del Presidente.

I Volenterosi, invece, vedono Starmer che si vaccina contro l’influenza, Merz che parla di economia e Macron che presiede alla “Giornata della Difesa e della Cittadinanza”: tutti contenuti dal taglio decisamente più serio.

Le parole chiave utilizzate da Trump riguardano infatti le persone che animano la sua base, la “gente” comune, e il “mondo” intero, visto come teatro in cui rendere l’America Great Again grazie alle “leggi” e alla politica estera in “Ucraina”. I post che parlano dei Volenterosi invece, citano soprattutto, oltre all’“Ucraina” e al “supporto” dato a Zelensky, l’amico-nemico atlantico “Trump”.

Finalmente, un punto in comune: in Italia a parlare di Trump sono soprattutto giovani uomini (il 60%), così come per i volenterosi: 7 persone su 10 sono uomini con un’età compresa tra i 25 e i 34 anni. Ma è a livello di engagement che la forbice si allarga: Trump genera 60 volte le interazioni degli europei, 64,5 milioni contro le 100 mila conversazioni dei Volenterosi. Per non parlare di Truth, il social creato apposta per Trump, dove il Presidente conta 11.2 milioni di follower, circa la metà di tutti quelli di Macron, Starmer e Merz messi insieme.

Insomma, mentre a Bruxelles e nelle cancellerie europee ci si occupa di divieti, restrizioni e regolamentazioni, Trump si mangia il mondo a colpi di click.

E sapete qual è la vera notizia? Non è che il Tycoon sia più bravo a usare TikTok (che pure lo è), ma che ha capito una cosa che i vari Macron, Starmer e pure il nostro Merz ignorano beatamente: la gente non vuole il bollettino medico del Primo Ministro che si vaccina contro l’influenza o il pistolotto sulla difesa europea. La gente vuole la vita reale, il pop, il tacchino del Ringraziamento e, sì, persino Cristiano Ronaldo.

È la solita storia: da una parte i “Volenterosi” del politicamente corretto, seri, grigi e un po’ noiosi; dall’altra uno che ha trasformato la politica in un corpo a corpo quotidiano con l’elettorato. Potete detestarlo, potete trovarlo volgare, ma i numeri non mentono mai. E mentre l’Europa aspetta il prossimo post di Macron sulla “cittadinanza attiva”, Trump ha già vinto la partita del consenso.

Cari leader europei, meno burocrazia e più realtà. Altrimenti, rassegnatevi: oltre ai dazi, il Tycoon vi farà neri pure su Instagram.

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