Trump contro Obama: svolta storica sulla CO₂

Il Presidente degli Stati Uniti cancella la “religione climatica”: cade il dogma che ha cambiato il mondo

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Trump Obama CO2

Trump pochi giorni fa ha annunciato la “revoca definitiva” della cosiddetta “Endangerment Finding” del 2009 (l’accertamento di pericolo dell’era Obama), che considerava i gas serra (GHG) un pericolo per la salute pubblica e l’ambiente. Questa è stata la base legale per gran parte delle regolamentazioni sulle emissioni di CO₂ e altri gas serra a livello planetario.

Si tratta di una delle più grandi rivoluzioni liberali del secolo, di cui bisognerebbe parlare a reti unificate per settimane. Sembra un’asserzione esagerata? Proviamo a ragionare sulle conseguenze sconvolgenti di questo atto dell’amministrazione Trump.

L’Endangerment Finding, voluto dall’amministrazione di Barack Hussein Obama II, aveva inserito tra gli inquinanti ambientali l’anidride carbonica. Sembra una questione marginale, ma considerare l’anidride carbonica come una minaccia per la salute pubblica ha costituito la base giuridica sulla quale costruire un mostruoso sistema di controllo sociale.

L’anidride carbonica è lo strumento ideale per raggiungere questo fine: tutti noi emettiamo anidride carbonica, ci cibiamo di alimenti, sia di origine animale sia di origine vegetale, che derivano da questo gas, è invisibile, inodore, insapore, è in concentrazioni bassissime nell’aria che respiriamo (0,04%, ovvero 4 molecole di CO₂ in 10.000 molecole di altri gas atmosferici), è presente nell’atmosfera terrestre e pertanto coinvolge tutta la popolazione mondiale.

Se giuridicamente questo gas è considerato un pericolo per la salute pubblica e l’ambiente, allora qualsiasi provvedimento coercitivo e di controllo è giustificato. E questo ha permesso a organizzazioni governative e sovranazionali di adottare strumenti di controllo pervasivi, restrittivi, illiberali.

Se noi emettiamo CO₂, ci “cibiamo” di CO₂ e pressoché tutte le attività umane sono dipendenti da questo gas, in nome di un interesse pubblico supremo – la salvezza del pianeta – tutto è consentito: diventa moralmente ed eticamente accettabile, se non addirittura doveroso, obbligarci a mangiare, muoverci, vestirci, riscaldarci, coltivare, allevare, produrre qualsiasi manufatto, ecc. secondo quanto stabilito da un ordine supremo, che si è auto-attribuito la missione e il potere di salvare il mondo attraverso la nostra rieducazione e un controllo sociale capillare, asfissiante, pervasivo.

Il sistema è diventato talmente infido da insinuarsi persino nelle nostre menti, come un cancro che provoca depressione, psicosi, odio sociale nei confronti di chi non si vuole sottomettere. Tutte le libertà fondamentali possono essere conculcate in nome di un interesse superiore. Esagero?

Pensiamo solo alle sentenze che hanno assolto quegli individui che nel novembre 2022 hanno bloccato per ore il raccordo anulare di Roma. Migliaia di persone hanno visto lesa la loro libertà di spostamento, di accesso alle cure, di recarsi al lavoro; hanno causato violenza a bambini imprigionati per ore… Assolti perché lo hanno fatto in nome di un interesse superiore, che prevarica qualsiasi altra libertà: la salvezza del pianeta!

Questa sentenza fa parte di una serie molto ampia: con questa salgono a circa 58 le assoluzioni totali per azioni dirette nonviolente di Ultima Generazione in Italia, spesso motivate da analoghe valutazioni sulla non configurabilità del reato o sulla tenuità, in quanto proteste “climatiche”.

E che dire della distruzione sistematica della produttività agricola o della devastazione degli allevamenti? Ora gli Stati Uniti hanno smontato la base giuridica di questo mostro illiberale e devastante. Adesso sta a noi cogliere quest’occasione per fare altrettanto e spezzare queste catene che sempre più ci avvinghiano e ci soffocano.

Carlo MacKay, 18 febbraio 2026

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