Donald Trump avrebbe passato “ore” nella casa di Jeffrey Epstein, in compagnia di una donna che i Democratici della Commissione di Vigilanza della Camera descrivono come una vittima del traffico sessuale organizzato dal finanziere. Le nuove e-mail, pubblicate oggi dal New York Times, mettono in discussione la versione ufficiale fornita dal presidente americano. I documenti sono stati ottenuti dai Democratici dopo un mandato emesso nei primi mesi del 2025 nei confronti degli eredi di Epstein. Epstein, arrestato nel 2019 per traffico sessuale, era morto suicida in carcere pochi mesi dopo.
Le mail di Ghislaine Maxwell e Michael Wolff
Le e-mail rilasciate includono conversazioni tra Epstein, la sua ex fidanzata e collaboratrice Ghislaine Maxwell – condannata a 20 anni di carcere per traffico sessuale – e lo scrittore Michael Wolff. Nei messaggi si fa riferimento a Trump in diversi momenti. Uno scambio del 2 aprile 2011 riporta Epstein che scrive a Maxwell: “Voglio che tu ti renda conto che quel cane che non ha abbaiato è Trump. Una vittima ha passato ore a casa mia con lui, e non è mai stato menzionato una volto'”. Maxwell risponde brevemente: “Ci ho pensato…”.
Secondo il Daily Mail, la ragazza di cui si parla sarebbe Virginia Giuffre. La ragazza è una delle grandi accusatrici nel caso Epstein: incontrò il magnate e Maxwell quando aveva 16 anni e ha rivelato i tanti abusi subiti, chiamando in causa diversi personaggi noti tra cui il Principe Andrea recentemente allontanato dalla famiglia reale. Morta suicida a 41 anni, Giuffre ha scritto un libro su quanto le è accaduto ma di Trump ha sempre detto che con lei è stato gentile, che era una sua fan e che sperava che un giorno avrebbe rivelato i nomi degli autori degli abusi.
Trump “sapeva delle ragazze”?
In un’altra e-mail, indirizzata a Michael Wolff, Epstein scrive che Trump “sapeva delle ragazze” e avrebbe addirittura chiesto a Maxwell di “fermare” alcune attività legate al giro illecito. Questa affermazione appare in contraddizione con quanto Trump ha dichiarato in passato. Il presidente aveva sostenuto di aver allontanato Epstein dal suo club privato Mar-a-Lago in Florida per aver cercato di reclutare alcune dipendenti, tra cui Virginia Giuffre, una delle vittime più note del traffico sessuale di Epstein.
“Le e-mail a Ghislaine Maxwell, che è stata condannata per traffico sessuale dopo la morte di Epstein, e all’autore Michael Wolff, includono conversazioni in cui Epstein afferma che Trump ha trascorso molto tempo con una donna che i democratici descrivono come una vittima del traffico sessuale di Epstein – scrive la CNN – Le e-mail includono anche un messaggio in cui Epstein afferma che Trump ‘sapeva delle ragazze’, apparentemente in riferimento all’affermazione di Trump di aver cacciato Epstein dal suo club di Mar-a-Lago per aver cercato di reclutare giovani donne che lavoravano lì”.
La CNN fa notare, tuttavia che “Trump non ha ricevuto o inviato nessuno dei messaggi, che in gran parte precedevano il suo periodo come presidente, e non è stato accusato di alcun illecito penale in relazione a Epstein o Maxwell”.
La Casa Bianca intanto respinge al mittente tutte le accuse, precisando che il presidente “lo bandì da Mar-a-Lago perché era un maniaco”.
Disaccordi e coinvolgimenti negati
I rapporti tra Trump ed Epstein si sarebbero deteriorati intorno al 2004 a causa di divergenze personali. Su cosa abbia portato alla fine della loro amicizia restano versioni contrastanti. Diverse e-mail, tuttavia, suggeriscono che Epstein fosse attivamente preoccupato per il modo in cui la sua associazione con Trump veniva percepita. Nel dicembre 2015, durante un dibattito delle primarie repubblicane, Epstein scrisse a Wolff chiedendo consigli su come rispondere a eventuali domande dei media sulla loro relazione. Wolff gli suggerì di lasciar perdere, “lasciando che Trump si arrangi da solo”.
I dibattiti su Capitol Hill
Queste nuove rivelazioni hanno alimentato il dibattito a Capitol Hill, dove i Democratici della Commissione di Vigilanza stanno cercando di fare luce sulle e-mail e sul rapporto tra Trump ed Epstein. Robert Garcia, leader dei Democratici nella commissione, ha definito queste comunicazioni “domande lampanti” sulla natura della relazione tra il presidente e il finanziere, sottolineando le potenziali implicazioni politiche e legali derivanti dai nuovi dettagli emersi.
Le e-mail risalgono a un periodo compreso tra il 2008 e il 2019, anni in cui Epstein era stato condannato per accuse di favoreggiamento della prostituzione minorile. Nel 2019, il caso era già al centro dell’attenzione mediatica, anche grazie a un’inchiesta del “Miami Herald”. Epstein verrà arrestato pochi mesi dopo, nelle fasi iniziali di nuove accuse federali, prima di togliersi la vita in carcere.
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