Trump militarizza Washington? Io la vivo e vi spiego perché fa bene

Il presidente Usa invia 800 uomini della Guardia Nazionale contro il crimine. Proteste dei dem, che truccano i dati sulla sicurezza

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Trump guerra (1)

Questo argomento mi tocca da vicino. I miei figli vivono a Washington, D.C., e passo lì circa una settimana al mese. Non parlo per sentito dire: li ho visti io i senzatetto, i mendicanti a ogni angolo e quella sottile sensazione di insicurezza che si insinua anche nei quartieri “instagrammabili”. Non sono statistiche o servizi TV: è la vita vera, ed è una città a cui tengo.

E allora, chiariamoci: Trump che prende in mano la polizia di D.C. non è il classico “megalomane con la stella da sceriffo”. È un “Adesso basta” urlato talmente forte che ha fatto sobbalzare anche la statua di Lincoln. Ha visto una città che, nonostante qualche recente miglioramento statistico, affoga ancora nei crimini violenti e ha deciso di non fare la solita conferenza stampa con dietro tre bandiere e un bicchiere d’acqua: ha scelto di intervenire.

E quei “miglioramenti” sbandierati dai Dem per dire che l’operazione è inutile? Beh, erano truccati. A maggio 2025 il comandante Michael Pulliam, capo del 3° distretto, è stato sospeso per aver manipolato le statistiche sulla criminalità: le rapine diventano “smarrimenti”, le aggressioni “malintesi tra amici”. E non era un episodio isolato: un’inchiesta ha scoperto un intero sistema dove si chiedeva agli agenti di “abbassare il livello” delle denunce, così i grafici scendevano e i progressisti potevano dire: “Vedete? La città è sicura! Non serve l’intervento federale, è solo una scusa!”

Trump invece ha spedito 800 uomini della Guardia Nazionale con un messaggio per i criminali: “il gioco è finito, andate a casa”. E la sindaca Bowser? Ha fatto il solito monologo sulla “democrazia in pericolo”, ha provato a opporsi, ha fatto le faccette indignate… e poi ha dovuto ammettere che il provvedimento è legale e costituzionale.

Trump, come promesso in campagna elettorale, sul crimine non fa sconti. Non gli interessa sembrare “inclusivo” con chi ti punta una pistola in faccia. Trova ogni scappatoia legale per contrastare l’approccio “tanto prima o poi smetteranno” che i sindaci di sinistra continuano a spacciare come politica di sicurezza.

E i Democratici? Sempre pronti a gridare al “colpo di stato fascista” mentre ignorano che il loro “defund the police” ha funzionato benissimo… per i criminali. La giustizia non c’entra, è solo guerra di potere, e intanto chi vive nelle “sanctuary city” paga il conto.

Insomma, la mossa di Trump è audace, necessaria e in ritardo di anni. È una promessa mantenuta a chi chiedeva ordine. Le statistiche possono anche sorridere, ma finché ogni quartiere non sarà sicuro, l’azione batte i numeri. E Trump, che piaccia o no, l’azione ce la mette… e a me, per il bene dei miei ragazzi, piace eccome!

Cesare Rascel, 15 agosto 2025

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