Trump pubblica le lettere sui dazi. Ecco i Paesi colpiti

La mossa di Donald mentre l'Ue cerca le trattative. Nuove tariffe riscosse dal 1° agosto

5.4k 22
trump dazi (3)

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha inviato lettere ufficiali ai leader del Giappone e della Corea del Sud annunciando l’introduzione di dazi del 25% sui prodotti importati dai due Paesi. Le nuove tariffe entreranno in vigore dal 1° agosto 2025. Trump ha condiviso le lettere anche sulla sua piattaforma Truth Social, spiegando che queste misure sono necessarie per affrontare gli squilibri commerciali tra gli Stati Uniti e i due alleati asiatici. Ha criticato Tokyo e Seul per le politiche che hanno limitato l’ingresso dei prodotti americani nei loro mercati, creando un divario commerciale significativo.

Le condizioni e le minacce in caso di ritorsioni

Nelle lettere, Trump ha sottolineato che eventuali ritorsioni da parte di Giappone e Corea del Sud saranno seguite da ulteriori aumenti delle tariffe. “Se per qualsiasi motivo decideste di alzare i vostri dazi, qualunque sia la percentuale scelta, essa verrà aggiunta al 25% che già applichiamo”, ha dichiarato. Questi dazi si aggiungono a quelli già imposti su acciaio, alluminio e automobili. In risposta a queste potenziali tensioni, Trump ha proposto alle aziende dei due Paesi di trasferire parte della loro produzione sul territorio statunitense, promettendo un iter rapido per le autorizzazioni necessarie.

Il contesto dei negoziati con l’Unione Europea

La decisione di Trump arriva mentre proseguono i negoziati tra Stati Uniti e Unione Europea per evitare un aumento delle tariffe reciproche. L’attuale sospensione dei dazi è valida fino al 9 luglio 2025, data in cui si spera di raggiungere un accordo definitivo. Bruxelles teme che i dazi, ora al 10%, possano raddoppiare, o addirittura arrivare a percentuali più alte.

La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha definito questi negoziati cruciali e ha confermato che l’Europa dovrà “mostrare forza”. Una riunione del Coreper, il comitato che rappresenta i Paesi membri presso l’Ue, è in corso per aggiornare gli Stati sulla situazione. Nei giorni scorsi, von der Leyen e Trump si sono sentiti telefonicamente, in quella che è stata definita una conversazione positiva.

L’impatto delle nuove tariffe

Le nuove tariffe potrebbero avere un impatto significativo su settori chiave dei due Paesi asiatici, come quello automobilistico ed elettronico. La notizia ha scosso anche i mercati: dopo l’annuncio, gli indici di Wall Street sono calati, con il Dow Jones in discesa dell’1,1%. Intanto, i Paesi dei BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica) hanno espresso preoccupazione per le misure tariffarie unilaterali degli Stati Uniti. In una dichiarazione congiunta, hanno sottolineato il rischio di danni all’economia globale.

Trump non ha escluso ulteriori dazi nei confronti di altri Paesi, soprattutto quelli che dovessero “allinearsi” alle posizioni dei BRICS. Eventuali dazi aggiuntivi del 10% sono previsti contro tali nazioni, senza possibilità di eccezioni. Con il termine del 9 luglio già alle porte, resta da capire se altri leader internazionali saranno coinvolti nella stessa linea di azione.

Ti è piaciuto questo articolo? Leggi anche

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

Seguici sui nostri canali
Exit mobile version