
Il prossimo vertice tra Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, e Vladimir Putin, presidente della Russia, si terrà venerdì 15 agosto in Alaska. Al centro dell’incontro c’è la guerra tra Russia e Ucraina, un tema che coinvolge direttamente anche l’Europa. Molti si aspettavano la partecipazione di Volodymyr Zelensky, presidente ucraino, ma Trump ha chiarito che Zelensky non è stato invitato al vertice.
Donald Trump esclude Zelensky dall’incontro con Putin
Donald Trump ha specificato che Volodymyr Zelensky “non era parte dell’incontro”, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano della possibile presenza del presidente ucraino. “Io direi che può venire, ma lui è andato a tanti incontri, sapete, è lì da tre anni e mezzo, non è successo niente”, ha aggiunto Trump. L’ex presidente americano ha poi sottolineato che trovare un accordo di pace non spetta a lui, ma che vorrebbe “il miglior accordo possibile per entrambe le parti”. Al summit in Alaska, quindi, Zelensky non ci sarà. Il presidente ha poi confermato che “ci saranno scambi di territori” e si è detto contrariato per le parole di Zelensky che invece li ha esclusi.
Le pressioni dall’Europa e dagli alleati
I leader europei hanno espresso preoccupazione per l’assenza dell’Ucraina dai negoziati. Friedrich Merz, cancelliere tedesco, ha detto: “Speriamo e presumiamo che il presidente Zelensky partecipi a questo incontro”, indicando che è inaccettabile discutere questioni territoriali senza coinvolgere direttamente Kiev e gli altri attori europei. Anche il vice primo ministro e ministro della Difesa polacco, Wladyslaw Kosiniak-Kamysz, ha dichiarato: “Invitare Zelensky all’incontro in Alaska sarebbe la decisione migliore nelle attuali circostanze”. Le richieste di partecipazione ucraina si sono fatte sentire in tutta Europa, dove si teme un accordo svantaggioso per Kiev.
Il ruolo degli Stati Uniti e le ambiguità sulle decisioni
Matthew Whitaker, ambasciatore statunitense presso la NATO, ha lasciato intendere che la presenza di Zelensky potrebbe essere “possibile”, ma al momento nessuna decisione definitiva è stata presa. JD Vance, vicepresidente americano, ha invece definito la partecipazione di Zelensky “non produttiva”. Al termine del vertice tra Trump e Putin sono ipotizzati nuovi incontri, anche con la partecipazione di Zelensky. Trump ha detto “il prossimo incontro sarà tra il presidente russo e Volodymyr Zelensky o con Putin, Zelensky e me”.
Reazioni e preparativi in Ucraina
A Kiev la situazione resta complicata. Volodymyr Zelensky ha più volte ripetuto la linea decisa del governo ucraino: “Le concessioni non convinceranno la Russia a porre fine alla guerra”, chiedendo agli alleati internazionali di aumentare la pressione su Mosca. Zelensky ha dichiarato che la Russia “si rifiuta di fermare le uccisioni e pertanto non deve ricevere alcuna ricompensa o beneficio”. Ha anche sottolineato che “l’Ucraina sta lavorando con i partner per raggiungere una pace autentica, una pace attraverso la forza”. Nelle ultime settimane, Zelensky ha affrontato anche un calo di consenso interno e una crescente sfiducia, soprattutto dopo che si è fatto avanti il rischio che eventuali concessioni spingano parte dell’opinione pubblica ad opporsi al governo.
L’Unione Europea tenuta fuori
Nella stessa settimana, la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, il cancelliere tedesco Merz e altri leader dell’Unione Europea si sono coordinati per permettere a Kiev di avere voce nei negoziati. Una riunione straordinaria dei ministri degli Esteri dell’UE si è tenuta in videoconferenza, con la presenza anche del ministro ucraino Andrii Sybiha. Antonio Tajani, Ministro degli Esteri italiano, ha detto: “La sicurezza dell’Europa è a rischio, dobbiamo partecipare ai negoziati tra Russia e Ucraina”. L’obiettivo dichiarato da Bruxelles è evitare un accordo a spese dell’Ucraina e rafforzare l’unità europea attorno a Kiev.
Trump scommette su un’intesa “rapida”
Donald Trump ha detto che “dopo due minuti saprò esattamente se si può fare un accordo” con Putin. L’ex presidente americano ha affermato anche di voler dire a Putin che “la guerra deve finire” e si aspetta negoziati “costruttivi”. Trump ha citato la possibilità di uno scambio di territori, un tema che Zelensky ha respinto con forza. Nei prossimi giorni, secondo quanto comunicato, i colloqui tra i vertici europei e ucraini proseguiranno, mentre il mondo resta in attesa di sapere quali decisioni emergeranno dal confronto faccia a faccia tra Trump e Putin.
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