TRUMP: “UN’INTERA CIVILTÀ MORIRÀ STANOTTE”

Escalation in Medio Oriente, la minaccia del presidente Usa contro l'Iran

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Trump

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha lanciato un grave avvertimento sul suo social network Truth. Trump ha dichiarato che “un’intera civiltà morirà stanotte, per non essere mai più riportata in vita. Non voglio che accada, ma probabilmente succederà”. Inoltre, ha aggiunto: “Ora che abbiamo un cambio di regime completo e totale, in cui prevalgono menti diverse, più acute e meno radicalizzate, forse potrebbe accadere qualcosa di meraviglioso e rivoluzionario”. Queste dichiarazioni si collegano al contesto incandescente del conflitto tra Stati Uniti e Iran in corso.

Attacchi multipli e tensioni crescenti

La notte è stata segnata da nuove azioni militari. Gli Stati Uniti e Israele hanno colpito diversi obiettivi strategici in Iran. Raid aerei hanno distrutto infrastrutture sull’isola di Kharg, un punto focale per il commercio petrolifero del Paese, e hanno coinvolto anche ponti ferroviari. Nella città di Kashan due persone sono morte e tre sono rimaste ferite in un attacco a un ponte ferroviario. Inoltre, un altro ponte nei pressi di Qom è stato bombardato, secondo quanto riportato dalla televisione di stato iraniana. Questi attacchi si aggiungono a quelli condotti su Teheran e altre città iraniane.

Reazioni dal Qatar e dall’Iran

Il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar, Majed al-Ansari, ha dichiarato che la situazione è “vicina a un punto in cui potrebbe non essere più controllabile”. Ha esortato tutte le parti coinvolte a trovare una soluzione diplomatica per evitare danni irreparabili. Dall’altra parte, le Guardie della Rivoluzione iraniane (Pasdaran) hanno minacciato rappresaglie, affermando che un eventuale superamento delle “linee rosse” da parte degli Stati Uniti potrebbe privare gli alleati USA di petrolio e gas per anni.

Mediazioni e negoziati in stallo

Secondo fonti diplomatiche, sono in corso sforzi internazionali per mediare un cessate il fuoco. Capi di Stato di cinque Paesi stanno lavorando per negoziare una tregua tra Stati Uniti, Iran e Israele. Tuttavia, l’Iran ha respinto un piano americano che prevedeva uno stop temporaneo alle ostilità, presentando invece un proprio piano in 10 punti per una fine definitiva del conflitto. Gli Stati Uniti si preparano a ulteriori attacchi se non sarà raggiunto un accordo, aumentando i timori di un’escalation militare.

Dall’inizio del conflitto, gli attacchi hanno provocato circa 3.600 morti, di cui 1.665 civili e 248 bambini, secondo la Ong americana Hrana. Una sinagoga nel centro di Teheran è stata completamente distrutta durante uno degli ultimi bombardamenti. Diverse zone della capitale sono state complessivamente colpite, comprese aree con industrie militari e nucleari.

Avvisi alla popolazione e misure di sicurezza

L’esercito israeliano (IDF) ha esortato la popolazione iraniana a evitare i treni per tutta la giornata di oggi, avvertendo del rischio per le loro vite. In risposta, il governatore di Mashhad ha ordinato la sospensione del traffico ferroviario nella regione. Inoltre, le autorità iraniane hanno invitato i giovani a formare catene umane intorno alle centrali elettriche per proteggerle da possibili attacchi futuri.

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