
Oggi e delegazioni di Russia e Ucraina si incontrano a Istanbul con l’obiettivo di riprendere i colloqui di pace, i primi dal lontano 2022. Gli incontri si svolgeranno presso il Palazzo di Dolmabahçe, sulla sponda europea del Bosforo. L’inizio dei negoziati è fissato per le 11:30 ora italiana (12:30 locale), preceduto alle 9:45 da un incontro trilaterale tra funzionari di Turchia, Stati Uniti e Ucraina. A coordinare l’organizzazione è il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan.
L’assenza di Putin, Zelensky e Trump
Nessun leader sarà presente al vertice di Istanbul. Vladimir Putin, Volodymyr Zelensky e il presidente americano Donald Trump non parteciperanno. Trump, attualmente impegnato in Medio Oriente, ha dichiarato che non ci saranno progressi significativi finché non incontrerà direttamente Putin. “Non succederà nulla finché io e Putin non ci incontreremo”, ha dichiarato a bordo dell’Air Force One. Intanto, l’assenza dei principali protagonisti lascia poche speranze di risultati decisivi dai colloqui odierni.
Le delegazioni, guidate rispettivamente da Rustem Umerov per l’Ucraina e da Vladimir Medinsky per la Russia, discuteranno temi cruciali come l’integrità territoriale di Kiev e garanzie di sicurezza. Il segretario di Stato americano Marco Rubio, presente a Istanbul, ha comunque espresso scetticismo sul possibile avanzamento degli accordi senza un confronto diretto tra i leader nazionali. “Non mi aspetto grandi progressi prima dell’incontro Putin-Trump”, ha sottolineato Rubio.
La Turchia, rappresentata dal ministro degli Esteri Hakan Fidan, gioca un ruolo centrale nella mediazione. Gli incontri si terranno secondo diversi formati: bilaterali, trilaterali e, potenzialmente, un formato quadrilaterale che includerebbe Stati Uniti, Turchia, Ucraina e Russia. Tuttavia, non è ancora certa la realizzazione di quest’ultima configurazione. Gli Stati Uniti, rappresentati da Marco Rubio, intendono mantenere alta la pressione su Mosca.
Critiche e tensioni internazionali
Il primo ministro britannico Keir Starmer è intervenuto in merito alla questione, definendo intollerabile il rifiuto di Putin di partecipare ai colloqui e sottolineando che il presidente russo “dovrà pagare il prezzo” per la sua tattica di tergiversare. Intanto, dalla Germania, il cancelliere Friedrich Merz ha annunciato che l’Unione Europea adotterà un nuovo pacchetto di sanzioni contro Mosca martedì prossimo, a Bruxelles. Queste decisioni mirano a rispondere alla mancanza di impegno effettivo da parte di Mosca.
Nonostante i propositi di pace, il clima tra le parti rimane teso. Nella giornata inaugurale dei colloqui, ieri, sono emersi scambi di accuse tra le delegazioni. Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha attaccato Zelensky definendolo “manipolato” e “penoso”, mentre l’Ucraina punta il dito contro la scarsa volontà di Mosca di rispettare l’integrità territoriale del paese. L’ex presidente ucraino Petro Poroshenko, intervistato, ribadisce la necessità di un cessate il fuoco immediato e di garanzie concrete per Kiev.
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