Commenti all'articolo Ucraina e Venezuela, due battaglie di una stessa guerra
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26 Commenti
ciacciolo
12 Gennaio 2026, 20:59 20:59
Da ignorante, sono sostanzialmente d’accordo con l’articolo. Credo però sia utile anche per chi non concorda, per avere una prospettiva un po’ diversa dalla sconcertante uniformità narrativa dei nostri media.
Fabio
12 Gennaio 2026, 13:39 13:39
Trump non sta opponendo una posizione unipolarista alla posizione multipolarista. Io credo invece che lui abbia ben chiaro che Russia, Cina e USA formino appunto al struttura multipolare che cerca di spartirsi il mondo, e intende chiarire quel che agli USA non deve esser conteso.
Pigi
12 Gennaio 2026, 8:12 8:12
L’unipolarismo non è fine a sé stesso: presuppone il diritto di appropriarsi delle risorse altrui.
Queste risorse saranno gestite da società quotate in borsa, le cui azioni saranno capillarmente distribuite e gli azionisti grandi e piccoli ne chiederanno di altre.
Fabio
12 Gennaio 2026, 6:28 6:28
Se si giudica la capacità di analisi di Battaglia da quanto dice sul Venezuela, viene da pensare che il professore non sia affidabile neanche nell’analisi del climate change. Comincio a non fidarmi più, neanche su quanto dice del global warming.
Emanuele
11 Gennaio 2026, 23:02 23:02
Non condivido tutto sull’Ucraina, ma certamente è un punto di vista molto interessante e non banale.
Sul Venezuela concordo, più di un regime cgange è stato un cambio di leader ormai troppo scomodo e corrotto.
Giancarlo 2021
11 Gennaio 2026, 20:09 20:09
Ottimo. Una cosa è certa, che sia la Russia che la Cina amici di Maduro non sono intervenute sullazione degli Usa in Venezuela. La domanda delle domande. Gli Usa come facevano a saperlo a priori? Cera l`intesa? Che potrebbe essere la divisione del Mondo? Tu ti fai gli interessi tuoi lì e noi qui?
Da ignorante, sono sostanzialmente d’accordo con l’articolo. Credo però sia utile anche per chi non concorda, per avere una prospettiva un po’ diversa dalla sconcertante uniformità narrativa dei nostri media.
Trump non sta opponendo una posizione unipolarista alla posizione multipolarista. Io credo invece che lui abbia ben chiaro che Russia, Cina e USA formino appunto al struttura multipolare che cerca di spartirsi il mondo, e intende chiarire quel che agli USA non deve esser conteso.
L’unipolarismo non è fine a sé stesso: presuppone il diritto di appropriarsi delle risorse altrui.
Queste risorse saranno gestite da società quotate in borsa, le cui azioni saranno capillarmente distribuite e gli azionisti grandi e piccoli ne chiederanno di altre.
Se si giudica la capacità di analisi di Battaglia da quanto dice sul Venezuela, viene da pensare che il professore non sia affidabile neanche nell’analisi del climate change. Comincio a non fidarmi più, neanche su quanto dice del global warming.
Non condivido tutto sull’Ucraina, ma certamente è un punto di vista molto interessante e non banale.
Sul Venezuela concordo, più di un regime cgange è stato un cambio di leader ormai troppo scomodo e corrotto.
Ottimo. Una cosa è certa, che sia la Russia che la Cina amici di Maduro non sono intervenute sullazione degli Usa in Venezuela. La domanda delle domande. Gli Usa come facevano a saperlo a priori? Cera l`intesa? Che potrebbe essere la divisione del Mondo? Tu ti fai gli interessi tuoi lì e noi qui?