Un Paese ostaggio di Renzi

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Vi ricordate come si presentò Matteo Renzi agli italiani? L’uomo nuovo della politica, il “rottamatore” di un sistema ingessato e della Casta che lo perpretava, il rappresentante di un Paese giovane, dinamico, intraprendente. Renzi voleva affrancarsi a sinistra dalle ideologie e farsi conoscere a destra come colui che non delegittimava moralmente quella parte politica né voleva che fosse messa fuori gioco per vie penali. Gli avversari egli voleva combatterli finalmente con le sole armi della politica. Gli italiani, esasperati dalla crisi e da anni di declino e malgoverno, gli dettero fiducia quasi ciecamente. In men che non si dica, il nostro scalò il Partito e divenne capo del governo.

Fu allora che però l’inganno venne fuori: a Renzi degli italiani e dei loro problemi non interessava un granché, “come i tanti di prima e i tanti di poi”, per dirla col poeta. Egli, da perfetto parvenu del potere, voleva solo penetrare nelle sue ammalianti sale, occuparne tutti i posti occupabili, vivere le emozioni del comando e degli inviti eccellenti da parte dei leader stranieri (vi ricordate la cena con Obama?), favorire spregiudicatamente sé e i suoi sodali (il famoso “cerchio magico” fiorentino).  Come accade spesso ai provinciali, Renzi non fu esente da narcisismi e megalomanie (vedi il famoso aereo di Stato da leader globale); né capì bene ove stava andando a sbattere poiché l’autoreferenzialità del potere fa perdere cognizione della vita reale.

Poiché un certo coraggio o azzardo non manca all’uomo, sfidò tutti e tutto con un referendum costituzionale anche apprezzabile nella sostanza ma che ormai era stato talmente personalizzato da diventare un test sulla sua persona. Pensava di vincerlo, ma ormai la “luna di miele” col Paese era già bella e finita. Lo perse di brutto e fece finta, solo finta, così prendendo in giro un’altra volta gli italiani, di adempiere alla sua reiterata promessa di abbandonare la politica in caso di sconfitta.  Attraverso i suoi, a cominciare dalla fidata Maria Elena Boschi, e attraverso le persone che aveva sistemato, perse presto ogni pudore e ricomparve in prima fila.

Ma, come si sa, i “momenti magici” sono tali perché irripetibili, e soprattutto gli italiani, capito di che pasta era l’uomo, avevano ormai posto altrove le loro speranze di cambiamento. Mal riposte nel caso dei grillini, che in poco più di un anno di governo si sono ridimensionati proprio perché anche loro legati alle poltrone e non alle idee; ben riposte nel caso dell’altro Matteo, Salvini, a cui qualcuno inopinatamente lo ha affiancato, che, può piacerci o meno, è rimasto uguale a sé stesso e continua ad essere, anche dopo che è stato messo in condizione di non toccare più palla, il leader del primo partito italiano. E poi si dice che gli elettori sono “incompetenti” e “irrazionali”!

Oggi Renzi è diventato una sorta di parodia di sé stesso: dice e si contraddice, mente e rimente, non esita a dare pugnalate alle spalle anche agli amici più cari (e ormai con molta prevedibilità), direbbe pure di aver visto un cavallo volare se ciò gli potesse riportare il consenso perduto. Ha fatto nascere un governo, ha creato il giorno dopo un suo partito, ha provato a distinguersi dai propri sodali ma a rientrare presto nei ranghi se c’era solo un piccolo presupposto di caduta del governo e di successive elezioni. Italia Viva, la sua creatura, è ormai morta o agonizzante: è probabile, in una futura legge elettorale proporzionale, anche una soglia minima di sbarramento al 3% non la salverebbe.

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12 Commenti

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  1. Caro Ocone
    Scrivendo di Renzi ha descritto perfettamente la politica italiana. Lei dice chiaramente che alla politica, non solo Renzi, degli italiani e dei loro problemi non interessano un granchè, interessano solo il potere e le poltrone.
    Renzi, come Salvini, i grillini e tanti altri politici del passato, non sono esenti da narcisismi e megalomanie e l’autoreferenzialità del potere ha fatto perdere loro la bussola e la cognizione della vita reale.
    Quando la PALLA non la tocchi più TU, gli altri e gli ITALIANI diventano incompetenti e irrazionali.
    E’ L’ENNESIMO TENTATIVO DI PRENDERE IN GIRO GLI ITALIANI

  2. Assurdo che una nazione di 60 milioni di persone sia in balia di un pagliaccio che non raggiunge nemmeno il 3 %. Grazie Mattarella continua a far finta di niente

  3. Omaigod! Dear Ocone!
    Ben riposte nell’altro Matteo?!?
    Mi sa che alla frutta sei arrivato tu.
    Dalla fondazione Einaudi a cortigiano di Salvini è una acrobazia mica da tutti!
    Ma apparte le,di ognuno,interpretazioni dell’umano,in effetti se dietro l’azione di Renzi nn esiste un governo Draghi con un Giorgetti segretario leghista le quotazioni del toscano si assesteranno su lunghezze più prosaiche legate a portare l’attuale parlamento ad eleggere il prossimo PdR.
    E nn sarebbe un traguardo raggiungibile.
    Mi perdonerai,caro Ocone,ma mi sembra più obiettiva l”analisi di Nordio.
    Perlomeno assai più “spuria” da visioni di parte.

  4. Renzi: il peggior burattinaio, nonché burattino che ancora pensa e
    ritiene che gli italiani non capiscono niente, con la sua parlantina
    non incanta più nessuno, ha salvato un ministro da perdere
    e ha silurato un (ex) da tenere, pur con qualche difetto ma almeno
    coerente.

  5. SE non l’avete ancora capito é lui l’ago della bilancia del governo, é lui, purtroppo il capo del governo, ma attualmente non può fare nulla e le sue minacce sono solo apparenze perché qualora volesse far decadere il governo sarebbe il primo a soccombere con il 2.2% , con questa percentuale si va a casa e ora gli conviene tenere la poltrona ancor di più dei grillini… che politica fallimentare, guardano ai loro interessi personali e si disinteressando dei gravi problemi del popolo italiano, buffoni.

  6. Ho letto con immenso piacere e altrettanto interesse questo splendido articolo perchè descrive esattamente quello che io ho visto e pensato del tragico Mr. Bean di Rignano sin da quando era sindaco di Firenze: un furbo poco intelligente, un bullo che non conosce la parola d’ onore e che probabilmente soffre della Sindrome di Hubris. Complimenti.

  7. Renzi, ovverosia il ” machiavellico vulgaris “, che dopo il Grillo detto il Vaffa, sta trascinando letteralmente Italia e italiani nel cesso d’ Europa. Poiché Renzi ben conosce il volgare fiorentino ,non posso non dedicargli una celebre sconcezza dantesca che ben gli si applica : ”

    Di ***** lordo (Canto XVIII, 116)
    Porro, e più non dimandare !

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