“Un sacco belle” le periferie

Ogni giorno un po' di veleno sulle cose del mondo

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caffè avvelenato (26)

Noi che ogni mattina dobbiamo aprire questo benedetto bar di periferia, le periferie le conosciamo bene. E non abbiamo mica bisogno di essere nominati sindaci per un giorno in occasione dei nostri 75 anni per capire, anzi sapere, che vivremmo indubbiamente meglio in centro. Nessuna invidia, sia chiaro. Solo che a sentire Carletto Verdone che elogia il bello della periferia romana beh… un po’ di ha fatto sorridere.

Ieri l’attore è stato sindaco di Roma per un giorno e dopo il tour ha ringraziato Roberto Gualtieri “per avermi fatto incontrare nelle periferie tanta umanità e tanta poesia. È stato un giorno indimenticabile”. Verdone ha seguito le delibere di giunta, poi s’è fatto un giro per la città più lontana dal centro che “sta bene o quasi bene”. “Le periferie sono laboratori di idee, creatività, comunità che fanno del bene”. Addirittura “più umanità che in centro”. “Qui c’è disuguaglianza, non degrado”. Sarà. Ma forse a Tor Bella Monaca, Bastogi, San Basilio non la pensano così. Forse loro, “umanità” o meno, preferirebbero il Rione Monti ai problemi di sicurezza, spaccio, degrado che le cronache riportano giorno dopo giorno. Giusto quattro giorni fa L’Internazionale denunciava che “nelle periferie di Roma la povertà è in aumento”. Però sono “un sacco belle”, lo dice Verdone. E noi, sindaco o meno, belle parole giuste o sbagliate, comunque se venisse qui un caffè glielo offriremmo.

Il Barista, 18 novembre 2025

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