Esteri

Una raffica di “f*ck”. L’imperdibile intervista di Hunter Biden

Il ritorno del figlio di Joe: "Fanc*** a George Clooney". Non è che sta pensando ad una nomination?

hunter biden
Ascolta l'articolo
0:00 / --:--

Mettetevi comodi, perché l’ultima intervista di Hunter Biden non è stata solo l’ennesimo disastro politico, ma un’autentica lezione di volgarità. Parliamo di una tale raffica di “fu*k” così fitta che sembrava volesse battere il record mondiale di imprecazioni. Per più di tre ore, il “ragazzo” ha sparato parolacce come un marinaio nel bel mezzo di una burrasca, arrivando persino a sparare sei “fu*k” in trenta secondi.

E chi ha avuto l’onore di ricevere questa pioggia di vaffa? Nientemeno che George Clooney, il noto “miliardario coscienzioso” di Hollywood, il quale per il troppo amore per la patria si è sentito in dovere di scrivere un editoriale sul New York Times invitando Joe Biden a farsi da parte dopo il disastroso dibattito del 2024. Volete sapere che ne pensa Hunter di lui? “Fottiti, si fottesse lui e si fottesseto tutti quelli intorno a lui. Non devo mica essere fottutamente gentile. Prima di tutto, concordo con Quentin Tarantino. George Clooney non è un fottuto attore, è una fottuta marchetta”.

Poi è toccato a Nancy Pelosi e la “casta” democratica, che Hunter accusa apertamente di aver pugnalato suo padre alle spalle. Il suo disprezzo verso gli strateghi dem trasudava da ogni parola. Insomma, il partito ha deciso che Joe era un peso morto e lo ha scaricato senza pietà.

Non poteva mancare la parte “didattica”: Hunter si è impegnato in un how-to su come preparare il crack. Non ha dato la ricetta completa, per fortuna, ma ha raccontato la sua esperienza con la droga in modo talmente dettagliato da sembrare quasi un tutorial. Un racconto così brutale e sincero che ti fa venire voglia di chiudere gli occhi… e chiamare i soccorsi.

E qui arriva la ciliegina sulla torta, per chi ama la politica con un tocco di suspense: ricorderete che Joe Biden, l’ex presidente, concesse a suo figlio un perdono preventivo. Già, mentre i media facevano i detective con i laptop, tasse e roba varia, papà Joe ha praticamente detto: “Figliolo, qualunque casino tu abbia fatto o farai, sei già perdonato”. Un atto di nepotismo così palese da sembrare un meme (ricordiamo che papa Biden aveva dichiarato che non avrebbe mai perdonato il figlio… e invece).

Credo ci sia la possibilità che Hunter stia facendo una specie di “provino” per una possibile nomination democratica del 2028. Sì, perché questo suo stile “parlo come voglio”, dove il “come voglio” vuol dire vomitare rancore e parolacce a ripetizione, potrebbe essere la risorsa che il partito pensa di dover mettere in campo per tenere testa a chiunque porterà avanti la legacy di Trump.

Immaginatevi una specie di “Deadpool”: irriverente, scorretto, un tornado di parolacce, pronto a sfidare Trump sul terreno del realismo. Magnifico, vero?
Che sia genio politico o solo un’altra dimostrazione che i Democratici hanno perso la bussola, Hunter Biden è diventato lo specchio (sporco e rotto) di un partito in declino e di una famiglia che ormai sembra più un reality show trash che una dinastia politica.

Allora, fate il pieno di popcorn. La telenovela Biden non è affatto finita, e con Hunter in scena, aspettatevi un carico di volgarità, verità scomode e un sacco di fottute sorprese.

Cesare Rascel, 1 agosto 2025

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

Lo sapevi che...

Da oggi puoi aggiungere Nicolaporro.it alle tue fonti preferite su Google visitando questa pagina e spuntando la checkbox a destra

Iscrivi al canale whatsapp di nicolaporro.it
L'inferno è pieno di buone intenzioni

SEDUTE SATIRICHE

La filiera dell’immigrazione - Vignetta del 18/05/2026 - Sedute Satiriche di Beppe Fantin

La filiera dell’immigrazione

Vignetta del 18/05/2026