Uno sgozzato, l’altro eviscerato: lo strano efferato omicidio di Bologna

Le due vittime trovate prive di vita nel soggiorno della loro abitazione. Arrestato il coinquilino all'aeroporto di Barcellona

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uccisi bologna (1)

Bologna si è risvegliata il 2 giugno del 2025 con la notizia di un brutale duplice omicidio avvenuto in un appartamento situato in Piazza dell’Unità, nel quartiere Bolognina. Le vittime, Luca Gombi, 50 anni, nato a Bologna, e Luca Monaldi, 54 anni, originario di Arezzo, sono state trovate prive di vita nel soggiorno della loro abitazione. Il ritrovamento è avvenuto nelle prime ore del mattino, dopo che i vicini avevano sentito delle urla verso le 6:30. Entrambi gli uomini, uniti da unione civile, erano stati uccisi con estrema violenza: Gombi è stato eviscerato con un coltello, mentre Monaldi è stato sgozzato.

La polizia ha concentrato le indagini su Gennaro Maffia, un 48enne italiano nato in Venezuela, che conviveva saltuariamente con la coppia dall’ottobre del 2024. Maffia, fermato lo stesso giorno all’aeroporto di Barcellona, dove era atterrato con un volo partito dal Marconi di Bologna, si stava presumibilmente dirigendo in Venezuela, il suo paese natale. Secondo le autorità, il sospettato era in conflitto con le due vittime a causa della vendita dell’appartamento di proprietà della coppia. La casa, in procinto di essere ceduta, avrebbe obbligato l’uomo a lasciare la sua stanza in affitto, situazione che sembra aver generato tensioni ormai sfociate nel tragico delitto.

Scene di un delitto efferato

La scena del crimine è apparsa agli investigatori come particolarmente violenta. I corpi delle vittime sono stati ritrovati nel soggiorno, mentre nella casa c’era una grande quantità di sangue. La polizia scientifica ha sequestrato diversi coltelli, tra cui potrebbe trovarsi l’arma utilizzata per l’omicidio. Le vittime, entrambe incensurate e conosciute per il loro carattere riservato e cordiale, hanno lasciato sgomenti i vicini e conoscenti, che descrivono entrambi come ben integrati e apprezzati nella comunità.

Indagini in corso

Le indagini avrebbero confermato che Gennaro Maffia aveva avuto rapporti difficili con i due uomini già da tempo. Si erano verificati diversi episodi di tensione, con tanto di intervento delle forze dell’ordine per sedare le liti tra i conviventi. In alcune dichiarazioni raccolte dalla polizia, i parenti e alcuni vicini hanno confermato il deterioramento dei rapporti, sottolineando che Maffia si sentiva “minacciato” dalla decisione dei proprietari di vendere l’immobile. La polizia sta ricostruendo i dettagli della vita del sospettato e analizzando materiali digitali che potrebbero fornire nuovi indizi sul caso.

Gennaro Maffia è stato fermato dalle autorità spagnole all’aeroporto di Barcellona poco dopo il suo arrivo in terra spagnola. Durante l’interrogatorio, l’uomo ha indicato il luogo in cui aveva nascosto il coltello usato per il delitto. La collaborazione del fermato ha già permesso agli investigatori di raccogliere elementi fondamentali per il caso, anche se non è ancora chiaro se abbia completamente ammesso le sue responsabilità nel duplice omicidio. Le prossime fasi dell’inchiesta mireranno a chiarire ogni dettaglio di questa tragedia che ha sconvolto la città di Bologna.

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