
Nell’ultima puntata della Zanzara, Giuseppe Cruciani ha affrontato diversi temi di attualità con il suo tipico tono provocatorio.
Riguardo il tragico omicidio di Martina Carbonaro, Cruciani ha letto le dichiarazioni rese al pm dall’ex fidanzato assassino: “Ho colpito Martina con una pietra mentre era di spalle, perché ha rifiutato il mio abbraccio”. Poi il commento: “Questo è patriarcato? È un omicidio da ergastolo. Un omicidio da ergastolo”. Cruciani ha poi voluto chiarire la sua posizione: “La cosa folle dell’internet è che qualcuno possa solo lontanamente immaginare che io abbia minimizzato un fatto di sangue così grave. Non solo non ho minimizzato, ma voglio essere molto più severo di quelli che vogliono che sia scritto sopra femminicidio. Molto più severo, molto più pesante”. Il paradosso, dice, è che chi oggi urla al “femminicidio” è quella stessa sinistra che con alcuni suoi esponenti vuole “superare il carcere”. Anziché dare una categoria agli omicidi, è il ragionamento, basterebbe fare in modo che i killer non escano di galera ma che scontino la loro pena. Cruciani ha espresso il suo dissenso verso la classificazione di genere di questi fatti: “Mi volete crocifiggere per questo? O non c’è libertà di pensiero?”.
Cruciani ha anche commentato la notizia del divieto di fumo all’aperto in Francia: “È una puttanata, io sono per la libertà di fumare all’aperto, avete rotto il cazzo con questo proibizionismo”.
Infine, ha parlato dell’aggressione di una bambina e sua nonna da parte di tre pitbull: “Io ripeto quello che ho sempre detto: i pitbull vanno cacciati, non dovrebbe essere consentito acquistare un pitbull. Fuori dai coglioni i pitbull e altre razze del genere. Una roba pazzesca: aggressioni di continuo, bambini mangiati vivi, una cosa veramente vergognosa, una cosa vergognosa”.