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Vaccino agli under 12, la replica di Burioni è peggio della giravolta

Il noto televirologo risponde con un tweet al nostro pezzo. Ma è lui a fare una “figura barbina”

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Che sia mai stato in malafede lo vogliamo escludere, mentre sulle figure barbine s’è fatto una certa esperienza. Roberto Burioni non l’ha preso benissimo, il nostro pezzo in cui gli abbiamo segnalato una delle tante giravolte pandemiche: ad agosto diceva che vaccinare gli under 12 non ha senso, a dicembre commenta con un “evviva” l’approvazione da parte dell’Aifa del vaccino agli under 12.
Ma ancora più grottesca è la replica della virostar, che in un tweet crede di spiegare la ferrea logica del dietrofront: “Il 29 agosto 2021 un vaccino sotto i 12 anni non aveva senso per un motivo semplice: non c’era”. Geniale. Ma allora perché aveva chiesto al leghista Claudio Borghi di andarlo a dire in Parlamento? Se un oggetto non esiste, l’unica cosa a non avere senso è pretendere un proclama politico per stabilire che esso non ha senso. Dobbiamo mandare i deputati in Parlamento a dire che non ha senso far viaggiare nel tempo le persone? O che non ha senso imporre una tassa sulle case del pianeta Marte?

Mettiamola giù un po’ meglio, caro Burioni: il vaccino per i bambini, ad agosto, esisteva eccome. Solo non l’avevano ancora autorizzato. Tant’è che quello che stanno somministrando ai minori da 12 a 17 anni e che, adesso, somministreranno anche a quelli da 5 a 11, è esattamente lo stesso vaccino inoculato ai maggiorenni, da 18 a 100 anni, con l’unica differenza che il dosaggio è stato ulteriormente ridotto. Sostenere che vaccinare gli under 12 non ha senso non poteva significare altro, se non quello che era evidente che volesse dire: e cioè, che agli under 12 il vaccino non serviva. Altrimenti sarebbe bastato dire: “Caro Borghi, il vaccino per i bambini per adesso non c’è ancora”. Che è cosa ben diversa.

È più “figura barbina” la capriola sulla baby puntura, o il grottesco tentativo di arrampicarsi sugli specchi?