“Vanno tenuti in galera!”. Cruciani urla in diretta per il killer di Milano

L'editoriale del conduttore della Zanzara: il caso di Emanuele De Maria, gli immigrati di Starmer e La Russa

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zanzara 13 maggio

Nell’ultima puntata della Zanzara, Giuseppe Cruciani ha espresso con veemenza la sua frustrazione riguardo al recente caso di cronaca nera di Milano che ha coinvolto Emanuele De Maria e su alcune decisioni politiche.

“Allora ragazzi, non so se è chiaro quello che è successo in queste ore, ve lo riassumo. Una cosa drammatica per cui sono incazzato nero”, ha esordito Cruciani. “Un signore ha ammazzato una collega con cui aveva una relazione. Nel 2016 aveva ammazzato un’altra donna. Dopo 5 anni, secondo la legge, cose incredibili, era già fuori per un permesso di lavoro. Quindi ha ferito un altro collega e poi si è suicidato buttandosi dal Duomo di Milano”. Cruciani ha sottolineato l’assurdità di come, dopo pochi anni, i criminali possano essere lasciati in libertà: “Ma prima di parlare di femminicidi, di maschi, di femminismo, lasciamo in galera 20 anni, 30 anni, chi commette un omicidio. Porca puttan*!”.

Cruciani ha poi criticato la recente proposta di assicurare posti a sedere per cani sugli aerei. E ha commentato le parole del leader del Partito Laburista britannico, Keir Starmer, in merito alla riduzione degli stranieri in Gran Bretagna: “Non vuole più gli immigrati? Vuole meno immigrati possibile? Beh, ragazzi, bisognerà dimostrare di conoscere bene la lingua. Non possiamo diventare un’isola per stranieri. Sembra la Meloni”.

Infine, il conduttore ha discusso l’iniziativa del presidente del Senato, Ignazio La Russa, di boicottare i referendum: “L’ottimo La Russa ha fatto quello che tante persone fanno, perché è legittimato farlo… È legittimo non andare a votare e boicottare i referendum. A me personalmente non me ne frega un caz**”.

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