Vasco Rossi: da spericolato a difesa del Covid

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Sta suscitando ancora molte polemiche le dichiarazioni di Vasco Rossi contro i “negazionisti” del Covid, contro chi non usa le maschere o i normali protocolli. In moltissimi, non solo fan (a proposito, una volta per tutti: si scrive “fan” non fans perché è una parola italianizzata) rimproverano al cantante le proprie posizioni. Ma come? Sino a qualche anno fa inneggiavi alla “vita spericolata” e ora inviti a proteggerci? Ma non cantavi “liberi liberi”’. Vasco Rossi ha abbassato la mascherina – per la maschera sta facendo buoni passi ma siamo ancora lontani – con giudizio e ponderatezza.

Al di là delle posizioni di ognuno credo che Vasco Rossi non sia contraddittorio, anzi: la sua filosofia di vita – che non sempre ha giovato anche e soprattutto ai giovani degli anni ’80 – è coerentissima con la sua musica e le sue canzoni. In sintesi: nella vita puoi fare ciò che vuoi. Puoi affrontare ogni vizio – anche il suo attuale che è ormai solo “capitale” (cash) – ma lo affronti da solo. Il rischio è tuo. Abusi della tua intelligenza? La depressione è dietro l’angolo. Vai troppo in profondità? Purtroppo sei condannato a “vedere un altro orizzonte”. Vai troppo al massimo? Il corpo è tuo. Il danno lo procuri tu. Sei tu che scegli, alla fine.

La vita che vuoi, anche esagerata. Le conseguenze prima o poi arrivano e ben venga mostrarsi belli e sani. I tanti che lo accusano di essere invecchiato non hanno capito niente. Esiste un percorso che è sempre quello. Cerco di spiegarmi. Anni fa volevo inventare una mascherina anti-smog con il buco per fumare. Voglio dire: un conto è se mi becco lo smog del traffico, un conto è se scelgo io il catrame. La scelta e la colpa è mia. Lo stesso credo che valga per il cantante. Avendo vissuto spesso tante vite credo che la libertà di essere, almeno in salute e in malattia, ciò che vuole sia rimasta sempre coerente. Per questo non comprendo le polemiche e i commenti social anche pesanti.

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3 Commenti

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  1. Il problema non è cosa dice Vasco il problema sono quelli come lui che sono stati impauriti dal mainstream e parlano senza informarsi..Essendo Vasco dovrebbe stare più attento quando spara cazzate sul negazionismo visto che dovrebbe sapere chi sono i negazionisti. Dovrebbe magari sentire qualche scienziato che non faccia parte del mainstream e capire qualcosa sul covid prima di parlare. Forse ha paura perché ha 70 anni.

  2. Questa società riserva e permette solo una cosa ai vecchi.
    Il silenzio nell’attesa della morte.
    Questa terribile situazione si è aggravata e rafforzata con la pandemia che ha fissato una prima “dead line” a 50-55 anni (si entra nella categoria dei soggetti fragili), tanto che qualcuno aveva proposto, incredibile ma vero, lockdown differenziati per fasce di età.
    A un settantenne non si perdona nulla, tanto
    più se è una rock star che dispensa buoni consigli ma sarebbe la stessa cosa se desse cattivi esempi.
    Diciamo che in questa società crudele, la visibilità è riservata ai giovani.meglio se giovani e belli.
    L’anziano è e deve rimanere invisibile possibilmente in silenzio.
    Comincia la livella perché la vecchiaia appiattisce tutto.
    Chiunque tu sia stato la qualifica che oscura tutto il resto è che sei “vecchio”.
    Certo se sei un grande artista o un miliardario il passaggio avviene qualche anno dopo all’uomo della strada ma avviene lo stesso.
    Come diceva Giovenale “plurima sunt iuvenum discrimina…… una senum facies”.

  3. Classico esempio di chi si doveva ritirare dalle scene almeno 30 anni fa e non perché non si possa produrre arte anche a 90 anni.

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