
Woody Allen fa l’apologia di Mosca nel nuovo ruolo di star alla corte di Putin. Carlo Verdone si unisce al tristissimo elenco di stelline decadute del cinema italiano per invocare che l’ormai marginale festival di Venezia non inviti Gal Gadot – la fantastica Wonder Woman – il cui torto è quello di essere ebrea e di avere trascorso in gioventù due anni (come tutte le ragazze di quella parte del mondo) nell’ esercito israeliano.
Risultato penoso: Gal Gadot non aveva mai nemmeno previsto una sua presenza a Venezia, Woody Allen balbetta giustificazioni imbarazzate e fa capire a tutti che ci sono evidenti problemi di età, Carlo Verdone si unisce silenzioso al gregge belante di un cinema italiano che da troppi anni campa solo grazie ai vergognosi soldi pubblici e alla piccola corte dei soliti noti.
Giovanni Negri, 26 agosto 2025
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