Vertice telefonico tra Usa, Ue e Ucraina: cosa si sono detti

I leader occidentali: in Alaska nessuna decisione verrà presa senza il coinvolgimento diretto di Kiev. E Donald: incontro da 10

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TRUMP PUTN ZELENSKY

Oggi si è svolta una videoconferenza tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Donald Trump e i principali leader dell’Unione Europea. Il tema principale dell’incontro telefonico è stato il conflitto in corso tra Russia e Ucraina. I partecipanti hanno confermato che nessuna decisione verrà presa senza il coinvolgimento diretto di Kiev. Zelensky ha sottolineato: “La Russia non ci ingannerà”.

Durante la call, Trump e i leader europei hanno discusso la possibilità di un cessate il fuoco immediato. Sono state avanzate proposte che includono forti garanzie di sicurezza per l’Ucraina. Zelensky, collegato da Berlino, ha chiesto che Kiev resti pienamente coinvolta nei negoziati e ha affermato che “l’Ucraina deve decidere il proprio futuro”.

L’Ucraina nei negoziati

L’Unione Europea ha precisato di voler evitare qualsiasi trattativa che escluda Zelensky. Al termine della videoconferenza, i rappresentanti europei hanno ribadito che Bruxelles non vuole accordi su Kyiv senza il coinvolgimento diretto del presidente ucraino. Questo punto è stato confermato sia durante le chiamate sia dalle dichiarazioni rilasciate dai diplomatici, i quali hanno sottolineato che “nessuna decisione sarà presa senza Kiev”.

Vertice in Alaska tra Trump e Putin

L’incontro tra Donald Trump e Vladimir Putin è stato programmato per Ferragosto ad Anchorage, in Alaska. Sergei Lavrov, ministro degli Esteri russo, e Marco Rubio, senatore statunitense, hanno confermato che esiste l’impegno a favorire un clima favorevole al dialogo durante il vertice. Sono in corso proposte per un eventuale summit trilaterale con la partecipazione di Zelensky dopo il confronto diretto tra Trump e Putin.

Marco Rubio ha detto che l’incontro in Alaska non rappresenta “una vittoria per Putin”. Zelensky si prepara alla possibilità di una nuova call con Trump e i leader Ue nei giorni successivi per restare aggiornato sugli sviluppi. Dalla Russia, invece, il portavoce del Cremlino ha lanciato insulti all’Unione Europea definendo i suoi rappresentanti “Euroimbecilli”, segno delle tensioni persistenti tra Mosca e Bruxelles.

Durante la chiamata del 13 agosto, Trump ha avvertito che “se Putin non ferma la guerra ci saranno gravi conseguenze”. Keir Starmer, primo ministro britannico, ha affermato che il Regno Unito e i suoi alleati chiedono garanzie concrete per Kiev. Il tono delle dichiarazioni mette in evidenza la posizione condivisa dai governi occidentali rispetto al coinvolgimento diretto dell’Ucraina in tutte le trattative future.

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