
L’articolo pubblicato su 27esimaora del Corriere della Sera, intitolato “Quasi sette donne su dieci in Italia hanno paura di tornare a casa la sera”, porta all’attenzione un tema cruciale: la percezione di insicurezza tra le donne italiane. Tuttavia, un’analisi più approfondita dei dati disponibili suggerisce la necessità di un approccio più equilibrato e inclusivo, che consideri anche le esperienze degli uomini in merito alla sicurezza personale.
Secondo i dati dell’Istat relativi al biennio 2022-2023, il 19,5% delle donne italiane dichiara di non uscire di sera per paura, mentre il 16,4% si sente insicura quando esce da sola di sera. Inoltre, il 38,9% delle donne teme di subire una violenza sessuale. Questi numeri evidenziano una percezione di insicurezza significativa tra le donne, influenzata da fattori culturali, sociali e personali.
Anche gli uomini hanno paura
Sebbene in misura minore, anche gli uomini italiani esprimono preoccupazioni riguardo alla sicurezza personale. Sempre secondo l’Istat, il 5,3% degli uomini evita di uscire di sera per paura, e il 7,4% si sente insicuro quando esce da solo di sera. Inoltre, il 32,3% degli uomini teme di subire una violenza. Questi dati indicano che la percezione di insicurezza non è esclusiva delle donne, ma riguarda anche una parte significativa della popolazione maschile.
Approccio “inclusivo”
Concentrarsi esclusivamente sulle paure femminili, sebbene importanti, rischia di trascurare le esperienze degli uomini e di perpetuare stereotipi di genere. Un approccio più equilibrato dovrebbe riconoscere che la percezione di insicurezza è un problema che coinvolge l’intera società, indipendentemente dal genere. Ciò permetterebbe di sviluppare politiche e interventi più efficaci e inclusivi.
La sicurezza personale è un diritto fondamentale per tutti. È essenziale che le discussioni e le politiche in materia considerino le esperienze di tutti i cittadini, promuovendo un ambiente più sicuro e inclusivo per l’intera comunità.
Peter d’Angelo, 19 maggio 2025
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