Virtus-Maccabi, è guerriglia: i Pro Pal scatenano la violenza

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Questa sera dalle 20.30, il PalaDozza di Bologna ospita la partita di basket tra Virtus Bologna e Maccabi Tel Aviv, valida per l’Eurolega. Tuttavia, l’evento sportivo si è trasformato in una questione di ordine pubblico rilevante, con la città posta sotto una stretta sorveglianza per il timore di possibili scontri. L’area intorno al PalaDozza è stata blindata a partire dalle 13: residenti e spettatori con biglietto sono gli unici autorizzati a entrare nella cosiddetta “zona rossa”. Sono state rimosse le auto parcheggiate nei dintorni, chiuse le strade principali e molte scuole nei paraggi hanno concluso le attività in anticipo, mentre i cantieri del tram sono stati sgomberati per evitare che materiali da costruzione venissero usati come oggetti contundenti.

La protesta contro il match e scontri

A partire dalle 18, in piazza Maggiore, era previsto l’inizio di un corteo organizzato da gruppi pro Palestina, sindacati di base e collettivi come Potere al Popolo. Secondo il questore di Bologna Antonio Sbordone, ci si aspettano “alcune migliaia di persone”, anche provenienti da fuori Bologna. Tra gli slogan dei manifestanti, particolarmente accesi contro il governo israeliano e l’attuale esecutivo italiano, emergono accuse all’evento sportivo, definito un’iniziativa di “sport-washing”. Diverse persone sono già scese in piazza sotto la pioggia, tra cui anche l’attivista egiziano Patrick Zaki. In prima fila nel corteo son stati esposti striscioni come “Show Israel the Red Card” e cartellini rossi simbolici.

La risposta delle forze dell’ordine e primi incidenti

Il dispositivo di sicurezza è imponente: circa 500 uomini, tra polizia, carabinieri e guardia di finanza in assetto antisommossa, presidiano la zona rossa e punti nevralgici della città, come la stazione ferroviaria. Nonostante il contenimento, momenti di tensione si sono verificati nella zona tra via Lame e via Marconi, dove i manifestanti hanno lanciato bombe carta e oggetti raccolti dai cantieri. La polizia ha risposto utilizzando idranti e lacrimogeni per disperdere la folla.

Guerriglia in centro a Bologna, barricate con materiale cantieri

“Dopo l’utilizzo degli idranti e il lancio delle bombe carta è una situazione di guerriglia urbana nel cuore di Bologna con il corteo che si è frazionato in gruppi. Alcuni manifestanti hanno utilizzato i cassonetti e il materiale del cantiere per la costruzione del tram per fare delle barricate”, fa sapere l’Ansa.

Le polemiche tra Comune e Governo

La decisione di mantenere la partita a Bologna, nonostante il rischio di disordini, ha generato scontri istituzionali tra il sindaco Matteo Lepore e il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Lepore aveva chiesto che l’incontro venisse spostato fuori dal centro, proposta che il ministro ha respinto, dichiarando che le autorità locali sarebbero state in grado di garantire la sicurezza. Il sindaco ha espresso preoccupazione per l’impatto sulla città, ma Piantedosi ha scelto di non commentare ulteriormente, pur ribadendo che l’ordine pubblico è sotto controllo.

Maccabi al PalaDozza, area blindata prima dell’inizio del match

Il pullman del Maccabi Tel Aviv è arrivato al PalaDozza scortato dalla polizia nel tardo pomeriggio. L’area intorno al palazzetto è ormai deserta, con saracinesche abbassate e vie presidiate. Gli spettatori sono stati invitati a entrare con largo anticipo per evitare problemi legati alla manifestazione. Nel mentre, la Virtus Bologna si prepara a difendere il suo record perfetto in Eurolega nelle partite casalinghe, sfidando una squadra israeliana che si presenta con il terzo peggior record della competizione. In campo ci saranno giocatori chiave come Carsen Edwards per la Virtus e Lonnie Walker IV per il Maccabi, ma l’attenzione principale non sarà sul parquet, bensì sulle strade circostanti.

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