
Javier Milei, presidente argentino, ha festeggiato una netta vittoria del suo partito “La Libertad Avanza” (LLA) alle elezioni legislative di metà mandato. Il partito ha ottenuto il 40,84% dei voti a livello nazionale, consolidando la sua posizione politica. L’opposizione di sinistra rappresentata da “Fuerza Patria” ha raggiunto solo il 24,50% delle preferenze. L’affluenza al voto è stata del 67,85%.
Più seggi in Parlamento per il partito di governo
Grazie al voto, “La Libertad Avanza” è passata da 37 a 101 deputati alla Camera e da 6 a 20 senatori al Senato. In questa tornata elettorale si sono rinnovati 127 seggi della Camera dei Deputati e 24 del Senato, equivalenti rispettivamente a circa la metà e un terzo del Parlamento. A partire dal 10 dicembre 2025, quando i nuovi parlamentari entreranno in carica, Milei avrà un Congresso che potrà sostenere con più forza il suo programma di riforme.
Durante il discorso post-elettorale a Buenos Aires, Milei ha definito il risultato elettorale una “giornata storica” per il Paese, sottolineando che si tratta del momento per “costruire una grande Argentina”. Ha dichiarato che convocherà i governatori per discutere le basi del “Patto di Maggio 2024”, attraverso cui implementare riforme economiche e strutturali. Ha affermato che questo Congresso sarà “il più riformista della storia argentina”.
Congratulazioni da Trump e il legame con gli USA
Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, ha espresso il suo sostegno a Milei. Su Truth Social, Trump ha scritto: “Congratulazioni al Presidente Javier Milei per la sua schiacciante vittoria. Sta facendo un lavoro meraviglioso! La nostra fiducia in lui è stata confermata dal popolo argentino”. Inoltre, Washington aveva vincolato un prestito di 20 miliardi di dollari all’esito del voto, manifestando grande attenzione verso l’economia argentina.
“La Libertad Avanza” ha dimostrato forza anche nelle province. Ha conquistato Buenos Aires, dove il mese scorso aveva subito una sconfitta di 14 punti contro i peronisti. In totale, il partito ha vinto in 16 delle 23 province argentine, inclusi territori importanti come Córdoba, Mendoza e Santa Fe.
Le riforme intraprese dal governo Milei
Dal dicembre 2023, quando è entrato in carica, Milei ha avviato forti tagli alla spesa pubblica, ridimensionando fondi per sanità, istruzione e pensioni, ma riducendo drasticamente l’inflazione dal 25% al 2% mensile. Le sue politiche hanno attirato investimenti, nonostante le iniziali difficoltà. I prossimi due anni saranno cruciali per consolidare il suo piano di riforme economiche e legislative.
Una pesante sconfitta per i peronisti
La coalizione “Fuerza Patria”, espressione del peronismo progressista, ha subito un altro duro colpo dopo la sconfitta alle elezioni locali del settembre scorso. Mentre Cristina Kirchner resta sotto arresti domiciliari, il governatore Axel Kicillof, tra i favoriti per la guida dell’opposizione, ha visto diminuire la fiducia degli elettori in meno di 50 giorni. Con un risultato così negativo, i peronisti restano ora confinati solo nella provincia di Buenos Aires.
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