Intorno alle 16:30 di sabato 16 maggio 2026, il centro di Modena è stato scenario di un grave incidente. Salim El Koudri, 31 anni, alla guida di una Citroën C3, ha improvvisamente imboccato via Emilia Centro, investendo intenzionalmente numerosi pedoni e ciclisti. Il bilancio provvisorio parla di otto persone ferite, quattro delle quali in gravi condizioni. Due donne, rispettivamente di 55 e 69 anni, hanno subito l’amputazione delle gambe. La 55enne, ricoverata al Maggiore di Bologna, versa in condizioni critiche. Altri feriti sono stati trasportati in diversi ospedali della zona, tra cui il Policlinico di Modena e l’ospedale di Baggiovara.
L’arresto di Salim El Koudri
Dopo essersi schiantato contro la vetrina di un negozio, El Koudri è fuggito a piedi, aggredendo con un coltello un passante che cercava di fermarlo. Bloccato con coraggio da alcuni cittadini, tra cui due uomini di origini egiziane, è stato poi consegnato alle forze dell’ordine. L’uomo, incensurato e residente a Ravarino, a circa 20 chilometri da Modena, è stato arrestato con l’accusa di strage e lesioni aggravate. È risultato negativo ai test per alcol e droghe. Attualmente si trova nella sezione “I Care” del carcere cittadino, destinata a detenuti a rischio suicidio.
Chi è Salim El Koudri
El Koudri, nato a Seriate da genitori marocchini, è laureato in Economia ma disoccupato. Dal 2022 al 2024 è stato in cura presso un centro di salute mentale a Castelfranco Emilia a causa di un disturbo schizoide della personalità, un quadro clinico che può comportare isolamento sociale e difficoltà nei rapporti interpersonali. Secondo il giornale, agli inquirenti avrebbe lamentato di sentirsi bullizzato e di vivere “in un Paese di razzisti”. Non sono stati trovati legami con gruppi terroristici e, al momento, il movente delle sue azioni resta sconosciuto. Nella sua abitazione non sono stati rinvenuti elementi utili per chiarire l’accaduto. I suoi profili Meta sono però stati chiusi e la procura chiederà al gigante della Big Tech il motivo di questo provvedimento al fine di escludere, se come appare, non vi siano segnali di radicalizzazione.
Le indagini e le dichiarazioni delle autorità
Le autorità stanno analizzando i filmati delle telecamere di sorveglianza e raccogliendo testimonianze per ricostruire i dettagli dell’attacco. La Procura di Modena ha contestato a El Koudri i reati di strage e lesioni aggravate dall’utilizzo di un’arma. Sul luogo sono intervenuti membri dell’antiterrorismo, sebbene al momento la pista terroristica sembri essere esclusa. La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annullato un viaggio programmato a Cipro per visitare i feriti insieme al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Entrambi hanno espresso vicinanza alle vittime e ringraziato i cittadini che hanno contribuito al fermo dell’aggressore.
La città sotto shock
Il centro di Modena, solitamente animato dai suoi abitanti e dai turisti nelle soleggiate giornate primaverili, è apparso scosso dopo l’accaduto. La vetrina del negozio contro cui si è schiantata l’auto rimane segno tangibile della violenza dell’attacco. “La nostra vetrina è in mille pezzi. Siamo sconvolti e addolorati da quanto appena accaduto” hanno scritto i titolari sui loro canali social. Il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, ha ringraziato i cittadini intervenuti e ha sottolineato l’importanza di non cedere a strumentalizzazioni politiche a seguito di un evento così drammatico.
Reazioni e mobilitazione politica
Le reazioni sul piano politico non si sono fatte attendere. La Premier Meloni ha definito l’episodio come gravissimo, mentre Matteo Salvini, leader della Lega, ha collegato l’accaduto al “fallimento dell’integrazione” delle seconde generazioni di immigrati. Dal lato opposto, Mezzetti ha risposto ribadendo che tra coloro che hanno fermato El Koudri c’erano due egiziani, sottolineando il loro coraggio. La segretaria del PD, Elly Schlein, ha parlato di un gesto di violenza inaudita. Il dibattito sulle cause e sulle implicazioni di quanto avvenuto si è acceso, lasciando però spazio alla priorità assoluta: soccorrere le vittime e fare luce sul caso.
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