
Oggi Aldo Cazzullo sul Corriere infanga la memoria di Charlie Kirk dimostrando di non avere mai visto i suoi video, o se lo ha visti non li ha compresi per nulla. Per certi versi quasi peggio di un Odifreddi o di uno Scanzi.
Queste le sue vomitevoli parole.
“Il mondo progressista si divide tra chi piange Kirk e depreca il suo assassino, e chi sostiene che in fondo se l’è cercata. E il confine è labile, perché basta vedere i video dei suoi confronti nei campus per capire che Kirk era un provocatore di professione: lui seduto e l’interlocutore in piedi, lui tranchant, aggressivo, apodittico, appunto provocatori “i tuoi genitori sono criminali”- e gli studenti spiazzati, a volte irosi, a volte in lacrime”.
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Verso la fine ovviamente suggerisce che è colpa di Trump. “La società americana ha i suoi anticorpi, e certo non sperimenta la violenza politica per la prima volta. Ma da troppi anni è troppo fortemente polarizzata per pensare che Trump sia solo un episodio di passaggio”.
In breve, Charlie provocava stando seduto e facendo piangere gli studenti dicendo loro che erano figli di criminali. Naturalmente la polarizzazione è colpa diTrump, e provoca pallottole che sibilano.
Io farei stare Cazzullo cinque ore in una stanza a vedere un video dietro l’altro di Charlie, ogni dieci minuti lo interrogherei per sincerarmi che capisca cosa vede e ascolta. Se riesce a trovare qualche cosa di violento gli restituirei la tessera da giornalista.
Luigi Marco Bassani, 18 settembre 2025
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