Il dettaglio è stato notato. Zelensky è arrivato alla Casa Bianca per il colloquio odierno con il presidente americano Donald Trump e ha abbandonato la tenuta militare, quella che aveva provocato l’irritazione dei media americani lo scorso febbraio, optando invece per un completo nero: giacca e pantaloni neri, camicia nera ma senza cravatta. “Io mi sono cambiato tu sei sempre vestito uguale”, ha detto il leader ucraino a Biran Glenn, il giornalista che – questa volta – gli ha fatto i complimenti: “Presidente sta benissimo”.
Dopo lo scontro nello studio ovale, era scontato che l’attenzione pubblica si concentrasse non solo sui contenuti politici e diplomatici, ma anche su un dettaglio particolare: l’abbigliamento scelto da Zelensky per l’occasione. Questo dettaglio è diventato centrale già prima del vertice quando la Casa Bianca ha chiesto ai funzionari ucraini se il presidente avrebbe scelto un abito formale o la consueta tenuta militare.
Lo scontro nello Studio Ovale
Prima di questo vertice, durante un precedente incontro alla Casa Bianca, lo stile militare scelto da Zelensky aveva già generato un diverbio acceso con Trump nello Studio Ovale. Il presidente americano aveva criticato apertamente l’abbigliamento del leader ucraino. Al fianco di Trump si era schierato anche il suo vice, JD Vance, che aveva espresso fastidio per la tenuta militare di Zelensky. Nel corso di quel confronto, durato circa venti minuti, Trump aveva dichiarato: “Dovete essere riconoscenti!”, mentre Zelensky aveva ribattuto dicendo di essere arrivato negli Stati Uniti “non per giocare a carte”. Questa discussione era durata a lungo e aveva attirato l’attenzione dei media internazionali.
Il significato dell’abito per Zelensky
Volodymyr Zelensky, dall’inizio della guerra in Ucraina nel febbraio 2022, è stato spesso visto in felpe, polo e pantaloni in stile militare. La stilista ucraina Elvira Gasanova, responsabile del marchio Damirli, aveva rivelato che Zelensky “questa volta indosserà un abito, ma lo stile rimane in chiave militare con la stessa simbologia: è il capo di uno Stato che è in guerra”. La stilista ha anche precisato che la decisione finale spetta sempre a Zelensky, il quale sceglie personalmente come presentarsi, tenendo conto dell’immagine che vuole trasmettere.
L’arrivo in abito nero alla Casa Bianca
E così oggi, per la prima volta, Zelensky ha dismesso la divisa e si è presentato alla Casa Bianca con un completo nero: giacca, pantaloni, camicia e senza cravatta. Le immagini del suo arrivo sono state condivise anche dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Alcuni funzionari americani hanno raccontato che la Casa Bianca aveva espresso il desiderio che Zelensky indossasse un abito formale.
Il vertice multilaterale e la presenza internazionale
Il vertice di oggi a Washington non ha visto solo l’incontro bilaterale fra Trump e Zelensky ma anche uno multilaterale con vari leader europei. Alla Casa Bianca sono presenti la premier italiana Giorgia Meloni, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il premier britannico Keir Starmer, il presidente francese Emmanuel Macron, il presidente finlandese Alexander Stubb, il segretario generale della Nato Mark Rutte e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.
Nel corso dell’evento Trump ha dichiarato pubblicamente: “Zelensky non può riavere la Crimea e non può entrare nella Nato, certe cose non cambiano”, ribadendo la sua posizione. Sui social, Zelensky ha risposto che “la Russia non dovrebbe essere premiata per la guerra”. Ha aggiunto che la costituzione ucraina vieta la cessione di territori e che la questione territoriale deve essere trattata solo nei colloqui tra Ucraina e Russia, con la presenza anche degli Stati Uniti.
Durante la conferenza stampa nello Studio Ovale, che stavolta non è finito male, Zelensky si è detto pronto ad incontrare Putin e a indire nuove elezioni in patria non appena ci saranno le garanzie di sicurezza. Trump, invece, ha confermato che una tregua non è in calendario (non converrebbe a Putin) ma spera di raggiungere quanto prima possibile una “pace duratura”. Sarà l’Europa, ha detto The Donald, ad essere in prima linea per garantire la sicurezza di Kiev “e noi l’aiuteremo”. Subito dopo il vertice, il presidente Usa telefonerà a Putin per informarlo su come sono andate le cose.
L’impatto del dettaglio formale
Prima dell’incontro alcuni consiglieri di Trump avevano definito “un buon segno per la pace” se Zelensky avesse scelto di presentarsi in completo anziché con l’uniforme militare. “Sarebbe fantastico se indossasse una cravatta”, aveva aggiunto un altro funzionario. Il leader ucraino ha scelto una via di mezzo. E stavolta è andata decisamente meglio.
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