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Uragani, i veri numeri

Uragani, i veri numeri

CAMBIAMENTI CLIMATICI E URAGANI, quante balle.
La vera fake news è quella dei giornaloni e delle felpette che ci hanno raccontato di come gli uragani siano colpa dell’uomo e che stiamo aumentando di numero e intensità.

Il professore Franco Battaglia, fisico, e scienziato controcorrente, legge più i documenti scientifici (the deadlist, costliest, and most intense united states tropical cyclones from 1851 to 2010 di Eric Blake) che i titoli dei giornali. E mi scrive quanto segue:

“Eh, caro Porro, guardi a pag. 13 la Tabella 4, che riporta gli uragani, ordinati per intensità, che tra il 1850 e il 2010 hanno colpito gli Usa.

Forza 5:
1850-1903: 0
1904-1957: 2
1958-2010: 2

Forza 4:
1850-1903: 5
1904-1957: 9
1958-2010: 6

Forza 3:
1850-1903: 12
1904-1957: 20
1958-2010: 21

Come si vede non è vero che sono aumentati nel tempo, né in intensità né in numero.

Quelli di forza 5 sono troppo pochi per fare statistica. In ogni caso, ce ne sono stati 2 nella prima metà del ‘900 e 2 nella seconda metà del ‘900.

Quelli di forza 4 sono stati più o meno uniformi nel tempo; anzi nella prima metà del 900 sono stati il 50% in più che nella seconda metà del ‘900. Siamo nella variabilità statistica dei piccoli numeri, ma se ragionassimo come fanno gli ambientalisti diremmo che gli uragani sono diminuiti.

Parimenti uniformi quelli di forza 3: 20 nella prima metà del ‘900 e 21 nella seconda metà del ‘900.

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3 Commenti

  1. Bisogna vedere se i sistemi di misurazione erano gli stessi e con la stessa precisione, inoltre non riporta i dati degli ultimi sette anni. Non ho convinzioni in merito alla questione se i cambiamenti climatici siano dovuti o meno all’intervento dell’uomo, ma è da tempo che ho la percezione che l’Italia stia diventando un paese monsonico, con estati eccessivamente calde e autunni con eccessi improvvisi di piogge.

  2. I cambiamenti climatici sono una realtà e sono sempre esistiti non sul nostro Pianeta, ma anche – per esempio – su Marte dove attualmente si constata un lieve aumento delle temperature. Sono fenomeni che dipendono essenzialmente dall’azione delle macchie solari.

    Ultimamente, gli orfani del collettivismo, avendo perso il confronto politico ed economico contro i loro avversari della modernità e del libero mercato (leggi Capitalismo), cercano disperatamente una inutile sopravvivenza nei loro attacchi alle attività produttive, scagliandosi contro il consumismo, attribuendo ingenuamente o maliziosamente i fenomeni climatici all’azione umana e principalmente all’industria. Sono solo miti e la loro ambigua battaglia si è trasformata in una vera religione con il suo dogma, infatti la caratterizza un radicale fondamentalismo; a questo proposito serve la lettura di PIANETA BLU, NON VERDE dell’ex presidente ceco Vaklav Klaus.

    Inoltre, recentemente 100 scienziati Premio Nobel, hanno divulgato una dichiarazione firmata contestando esplicitamente le prese di posizione di questi ambientalisti ed oggi c’è una vastissima letteratura che squalifica dichiarazioni di gente come Al Gore & Co.

    Ma, come avviene nelle religioni, si tratta dell’eterno paradigma secondo il quale è necessario “credere per Vedere”, mentre noi pragmatici, sosteniamo l’opposto, ossia che bisogna “vedere per credere” e se per caso si constata un eventuale equivoco da parte delle ricerche e degli esperimenti, siamo sempre pronti a correggere la rotta. È in questa maniera che l’umanità dal mondo primitivo è arrivata alla modernità e contrariamente a ciò che sostengono i soliti indottrinati seguaci delle tesi di Marx, Malthus ed oggi di Piketty, non è mai esistita un’epoca in cui l’umanità ha vissuto meglio di oggi ed i cambiamenti del clima non hanno assolutamente niente a che fare con il Capitalismo. Tutto il resto è pura fantasia.

    A chi disidera meglio capire come, dove e perché ci sono ancora collettività che vivono in miseria come a Cuba ed altri Paesi sottosviluppati invito a leggere una mia recensione dal titolo SCARSITÀ ED ABBONDANZA di un saggio molto eloquente de L’ULTIMO MILIARDO di Paul Collier http://www.liberalismowhig.com/2016/07/02/scarsita-od-abbondanza/

  3. d’accordo i cambiamenti climatici sono sempre esistiti

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