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17 parlamentari a Mattarella: “Non firmi il super green pass”

La lettera di alcuni deputati indirizzata al Capo dello Stato: “Misura incostituzionale”

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Non si placano le polemiche sul decreto super green pass. Ben 17 parlamentari: Luisa Angrisani, Massimo Enrico Baroni, Pino Cabras, Emanuela Corda, Jessica Costanzo, Mattia Crucioli, Yana Chiara Ehm, Francesco Forciniti, Paolo Giuliodori, Virginia La Mura, Alvise Maniero, Matteo Mantero, Paola Nugnes, Doriana Sarli, Arianna Spessotto, Simona Suriano e Rosalba Testamento, hanno chiesto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella di intervenire con urgenza e di non controfirmare il decreto del governo.

Nella missiva firmata dai parlamentari si legge: “I sottoscritti Parlamentari della Repubblica Italiana invocano urgentemente il Suo intervento immediato per arginare la deriva gravemente incostituzionale impressa nella gestione della crisi pandemica dall’approvazione del cosiddetti decreto ‘Super Green Pass’ in data 24 novembre 2021 da parte del Governo”. Secondo i firmatari non ci sarebbe “alcuna proporzionalità fra la condizione di emergenza attualmente sussistente e la durezza di restrizioni che infliggono in modo gravemente discriminatorio e senza alcuna base autenticamente condivisa dalla comunità scientifica, sacrifici a solo carico di quanti non hanno ritenuto o potuto vaccinarsi”.

Nell’articolo “Se la libertà è il lockdown selettivo, ne facciamo a meno” avevo evidenziato le problematiche di compatibilità tra il super green pass e l’articolo 3 della nostra Carta Costituzionale. Anche i parlamentari in questa loro azione di contestazione si richiamano al principio di eguaglianza contenuto nell’articolo 3 della Costituzione, che “non ammette trattamenti differenziati in situazioni analoghe in capo a diversi gruppi della popolazione”. E proseguono: “Tutta l’Italia è chiamata a sacrifici per superare la crisi. Questi non possono essere irrazionalmente inflitti ad un gruppo della popolazione, isolandolo, senza alcuna base scientifica, considerandola come più contagiosa rispetto alla parte della popolazione che si è vaccinata. Si tratta infatti di una evidente discriminazione di natura politica ed ideologica, frutto di una vera crociata mediatica degna forse di uno Stato etico ma certamente non di uno stato di diritto occidentale”.

Carlo Toto, 27 novembre 2021