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Due governi in uno

Per la prima volta non abbiamo un solo governo ma due. È questa l’unica possibile ragione del vasto consenso raccolto dall’esecutivo, nonostante l’improvvisazione evidenziata dal ‘DI dignità’ e l’orgia di nomine, culminata nel pasticcio RAI. Accontentando entrambe le anime dell’elettorato, quella di lotta e quella di governo, è nata la ‘Terza Repubblica’.

Abbiamo, quindi, un ‘mini governo’ rigorista, filo-Atlantico ed europeista che dipende direttamente da Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica, e comprende il premier Giuseppe Conte, messo a studiare i dossier dalla mattina alla sera, il ministro degli Esteri, Enzo Moavero, quello dell’Economia, Giovanni Tria, e della Difesa, Elisabetta Trenta.

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Poi c’è l’altro esecutivo, quello populista e demagogo, che ha sulla carta come capo sempre il diligente Conte, ma è co-diretto dalla coppia di fatto Salvini-Di Maio e annovera il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, al netto dei disastri Tav e Ferrovie, il Guardasigilli, Alfonso Bonafede, arrivato a sbeffeggiare il Senato dai banchi del governo, e altri ministri fantasma di cui non si ricorda neppure il nome, a parte il coraggioso Lorenzo Fontana alla Famiglia in veste di sabotatore.

Le due entità finora non sono entrate in collisione ma quest’inverno, soprattutto dopo il test regionale dell’Abruzzo, come si comporteranno visti i pochissimi punti in comune? Con ogni probabilità il governo A, presieduto da Mattarella e benedetto da Mario Draghi, farà suonare il fischietto del rigore sui conti pubblici e i vincoli europei, con lo spread alle stelle, le imprese in crisi e la disoccupazione in aumento. A quel punto, dal governo B dei Dioscuri Salvini e Di Maio, il primo si sfilerà e cercherà di andare al voto prima delle Europee. Ed è per questo che sta riservatamente sondando esponenti della società civile e dell’alta burocrazia per creare un polo moderato da esibire accanto alle sue ex camicie verdi.

Il leader leghista sa che in inverno non potrà più tirare la corda sull’immigrazione e che la recrudescenza della crisi economica farà infuriare il suo elettorato. Così vuole ingentilire le sue truppe da aggiungere ai fuoriusciti di Forza Italia, in fuga non da Berlusconi ma dal suo capriccioso cerchio magico.

Giggino Di Maio, dal canto suo, non potrà che abbozzare. Anche perché a Beppe Grillo la deriva poltronista di questa alleanza giallo-verde non piace affatto. E magari il centrodestra, se smette di farsi male da solo, rischia pure di tornare a governare. Con il PD ancora in sala di rianimazione.

Luigi Bisignani, Il Tempo 5 agosto 2018

3 Commenti

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  1. Mi fa piacere che nel mio piccolo, sono giunto alle Sue stesse conclusioni, perché è evidente che questo governo a 3 gambe di cui una tarlata , non regge a lungo: lo spread viene affilato e riattivato nelle cancellerie mafiose d’Europa, Draghi a breve finirà il suo corso, in Baviera ci sono le elezioni in Autunno che diranno se la CDU CSU hanno il timone tedesco in mano, cosa tutt’altro che certa, perché la CSU bavarese sta rischiando l’osso del collo. La eventuale fortuna per la Merkel (nostra acerrima antagonista) è che la SPD ed i Verdi sono troppo fessi, per approfittare delle debolezze della “Mutti”. Penso che Salvini farà qualcosa “all’Italiana” , con un po’ di cuxo guidato e qualche assenza o neutralità improvvisa di maniera castighi tutti i saprofiti di qualsiasi casacca….

  2. Il centrodestra ha regalato due anni fa Roma al M5S, ha regalato quest’anno il Lazio al PD…partito disastrato, per non parlare poi del comportamento di Salvini dopo le elezioni politiche di Marzo…come possiamo sperare che non si faccia male da solo? Troppi galli a cantare non si fa mai giorno.

  3. Rimprovero a questo governo di non avere gli attributi, nel senso che l’uscita dall’euro era priorita uno!! In autunno sarebbe dovuta scattare la trappola niente QE e fallimento della nazione dove gli squali europei avrebbero smazzato la ns economia. Saggiamente il governo si e’ posto sotto le ali di altri falliti che stampano carta e questo ci dara’ un po di tempo pagando dazio anche da quella parte. Per il resto e’ un governo fatto di ottime persone in molti casi anche competenti, se non funzionera’ addio all’Italia che conosciamo… allora sara’ necessario iniziare la decim…e

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