Cronaca

A Bologna maxischermi per Francia-Marocco. E scoppia la polemica

L'attacco contro il sindaco Lepore: "Per la finale di Coppa Italia non si fece". Il Comune precisa: "Iniziativa privata"

Francia Marocco Bologna
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Questa sera, 9 luglio 2026, alle ore 22 si terrà il match Francia-Marocco per i quarti di finale dei Mondiali di calcio. In molte città italiane, compresa Bologna, sono stati allestiti maxischermi per permettere ai tifosi di seguire insieme la partita. A Bologna, i quartieri come Pilastro e Pescarola sono stati indicati tra i luoghi dove è possibile partecipare alla visione collettiva. Iniziativa che ha generato polemiche, sollevando critiche all’amministrazione comunale guidata da Matteo Lepore.

Il Comune ha concesso infatti il via libera all’organizzazione dei maxischermi nelle piazze per vedere la partita. “È un momento importante e tanti di noi saranno insieme a loro a godere di un qualcosa che la nazionale italiana non ci fa vivere — ha detto l’assessore comunale Daniele Ara — . Ma è solo un esempio di una città che vuole crescere insieme costruendo la convivenza di domani”. La scelta non è stata priva di polemiche, con critiche indirizzate verso l’amministrazione locale. Matteo Di Benedetto della Lega ha attaccato la Giunta “impegnata a organizzare i maxi schermi”. Mauro Sorbi di Fratelli d’Italia ha criticato i “compagni non solo di merenda, ma anche di cous cous”. Per Giovanni Favia, il Comune “non fa il maxi schermo in piazza per la storica finale del Bologna ma proietta in piazza Lucio Dalla i quarti di finale del Marocco”.

In realtà il Comune ha fatto sapere che le proiezioni sono state organizzate da privati o associazioni, proprio come accadde un anno fa anche per gli ottavi e i quarti del Bologna.

I rischi per l’ordine pubblico

A preoccupare è anche il tema sicurezza. Il Comune ha deciso di transennare il Nettuno, la storica statua della città. E Stefano Cavedagna, eurodeputato di FdI, chiede un’ordinanza con “misure cautelari a difesa dei cittadini, non si può rischiare la città sia messa a soqquadro come capitato altrove: qualsiasi disordine post partita sarà da imputare al sindaco”.

Infatti a Parigi la partita è considerata un evento ad alto rischio per l’ordine pubblico, motivo per cui la città è stata blindata. Un totale di almeno 5.000 agenti di polizia e gendarmi è stato dispiegato per prevenire eventuali disordini. La circolare dei servizi di informazione francesi indica che bisogna prestare particolare attenzione a possibili raduni in piazze e strade, così come all’uso di materiali pirotecnici, indipendentemente dal risultato dell’incontro.

Il significato della sfida e i potenziali disordini

L’importanza simbolica della partita e la possibilità di una vittoria del Marocco rappresentano elementi centrali per le autorità francesi. Secondo i rapporti, una vittoria marocchina potrebbe essere celebrata attraverso raduni molto animati e visibili, che necessitano di un monitoraggio attento. Le misure di sicurezza includono, inoltre, un aumento della vigilanza nei pressi dei luoghi di culto, spesso presi di mira durante episodi di disordine, e nelle zone in cui si stanno preparando le installazioni per la parata del 14 luglio, festa nazionale francese.

In considerazione dei rischi elevati, le autorità parigine hanno disposto la chiusura totale della Place de l’Étoile, che circonda l’Arco di Trionfo, uno dei luoghi simbolici della città. Questa area, spesso punto di ritrovo per celebrazioni o proteste, sarà sorvegliata da un numero significativo di agenti, per garantire il rispetto delle misure adottate. Le forze dell’ordine cercheranno di mantenere il controllo anche nelle altre piazze di Parigi, prevenendo manifestazioni eccessivamente movimentate.

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