Commenti all'articolo Abolito il tetto agli stipendi pubblici. Meno male
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52 Commenti
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Giuseppe
17 Settembre 2022, 8:03 8:03
Considerazione ovvia ancorché inutile.
Il Puzza
15 Settembre 2022, 7:19 7:19
Articolo politicamente infantile di Ocone. Premesso che dobbiamo andare verso la socializzazione dei mezzi di produzione per salvare il sistema, e’ evidente che in un regime di economia pianificata il controllo statale sulle retribuzione dei pubblici funzionari e’ doveroso!
geogio
14 Settembre 2022, 22:56 22:56
Una volta si diceva, il pane del governo e’ poco ma eterno. Adesso si dice, il pane del governo e’ scandaloso e rubato
Davide V8
14 Settembre 2022, 15:17 15:17
Aggiungo che la pubblica amministrazione italiana è, anche nei confronti internazionali, letteralmente uno schifo.
Ed il problema, oltre che i “piccoli” dipendenti a scaldare la sedia, è dato *soprattutto* da una classe dirigente pubblica imbarazzante.
Prossimo articolo ci dirà che è giusto che i satrapi africani delle giunte militari siano ricchi vessando la popolazione?
Qualcuno sta facendo ragionamenti da peggior med*oevo, coi feudatari, dimenticando che il liberalismo nasce proprio per avere persone normali libere, non vessate, e non costrette ad essere servi di parassiti autonominatisi padroni.
Davide V8
14 Settembre 2022, 15:17 15:17
Aggiungo che la pubblica amministrazione italiana è, anche nei confronti internazionali, letteralmente uno schifo.
Ed il problema, oltre che i “piccoli” dipendenti a scaldare la sedia, è dato *soprattutto* da una classe dirigente pubblica imbarazzante.
Prossimo articolo ci dirà che è giusto che i satrapi africani delle giunte militari siano ricchi vessando la popolazione?
Qualcuno sta facendo ragionamenti da peggior medioevo, coi feudatari, dimenticando che il liberalismo nasce proprio per avere persone normali libere, non vessate, e non costrette ad essere servi di parassiti autonominatisi padroni.
Davide V8
14 Settembre 2022, 15:14 15:14
Totalmente in disaccordo.
Il merito, per essere tale, deve essere riconosciuto da chi viene “servito”, quindi dal mercato, che premia chi produce e fornisce qualcosa di valore.
Con lo stato questo processo non c’è assolutamente: si è costretti ad avere i loro “servigi”, e questi coerentemente non hanno il minimo interesse a soddisfare le esigenze altrui.
Il risultato, ovviamente, è puro parassitismo di burocrati e presuntuosi vari che da un lato si fanno pagare con soldi estorti con la forza, e dall’altro vogliono solo spadroneggiare ed “educare” chi paga, ritenuto inferiore e trattato, con disprezzo, come tale.
Considerazione ovvia ancorché inutile.
Articolo politicamente infantile di Ocone. Premesso che dobbiamo andare verso la socializzazione dei mezzi di produzione per salvare il sistema, e’ evidente che in un regime di economia pianificata il controllo statale sulle retribuzione dei pubblici funzionari e’ doveroso!
Una volta si diceva, il pane del governo e’ poco ma eterno. Adesso si dice, il pane del governo e’ scandaloso e rubato
Aggiungo che la pubblica amministrazione italiana è, anche nei confronti internazionali, letteralmente uno schifo.
Ed il problema, oltre che i “piccoli” dipendenti a scaldare la sedia, è dato *soprattutto* da una classe dirigente pubblica imbarazzante.
Prossimo articolo ci dirà che è giusto che i satrapi africani delle giunte militari siano ricchi vessando la popolazione?
Qualcuno sta facendo ragionamenti da peggior med*oevo, coi feudatari, dimenticando che il liberalismo nasce proprio per avere persone normali libere, non vessate, e non costrette ad essere servi di parassiti autonominatisi padroni.
Aggiungo che la pubblica amministrazione italiana è, anche nei confronti internazionali, letteralmente uno schifo.
Ed il problema, oltre che i “piccoli” dipendenti a scaldare la sedia, è dato *soprattutto* da una classe dirigente pubblica imbarazzante.
Prossimo articolo ci dirà che è giusto che i satrapi africani delle giunte militari siano ricchi vessando la popolazione?
Qualcuno sta facendo ragionamenti da peggior medioevo, coi feudatari, dimenticando che il liberalismo nasce proprio per avere persone normali libere, non vessate, e non costrette ad essere servi di parassiti autonominatisi padroni.
Totalmente in disaccordo.
Il merito, per essere tale, deve essere riconosciuto da chi viene “servito”, quindi dal mercato, che premia chi produce e fornisce qualcosa di valore.
Con lo stato questo processo non c’è assolutamente: si è costretti ad avere i loro “servigi”, e questi coerentemente non hanno il minimo interesse a soddisfare le esigenze altrui.
Il risultato, ovviamente, è puro parassitismo di burocrati e presuntuosi vari che da un lato si fanno pagare con soldi estorti con la forza, e dall’altro vogliono solo spadroneggiare ed “educare” chi paga, ritenuto inferiore e trattato, con disprezzo, come tale.
Pessimo errore.