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Addio a Franco Baresi, leggenda del Milan e del calcio italiano

Bandiera rossonera, leader della Nazionale e icona di lealtà sportiva: il ricordo di "Piscinin" uno dei più grandi difensori di tutti i tempi

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La morte del campione

Franco Baresi, ex capitano dell’AC Milan e figura iconica del calcio italiano, è scomparso il 31 luglio 2026 all’età di 66 anni dopo una lunga malattia. Il mondo del calcio piange la perdita di un simbolo e un leader, ricordato per il suo impatto indelebile sui campi di gioco e fuori.

Gli inizi della carriera

Baresi ha vissuto un’infanzia difficile, rimasto orfano a soli 14 anni. Nonostante le avversità, esordì giovanissimo nella Serie A, indossando la maglia del Milan per la prima volta nell’aprile del 1978, a soli 17 anni. Soprannominato “Piscinin” per la sua corporatura esile, crebbe rapidamente fino a diventare un punto di riferimento della squadra. Gianni Rivera, che allora capitanava il Milan, ne intuì subito il talento e lo prese sotto la sua ala protettrice. Dal 1979, Baresi guidò il reparto difensivo dei rossoneri, contribuendo alla conquista del decimo scudetto del club.

Fedeltà al Milan

La carriera di Baresi fu indissolubilmente legata al Milan, squadra in cui giocò dal 1977 fino al 1997. Rimase fedele al club anche nei momenti più difficili, come le retrocessioni in Serie B nel 1980 e nel 1982. Durante gli anni ottanta e novanta, fu il leader indiscusso di una delle squadre più forti della storia, vincendo titoli nazionali e internazionali. La sua integrità e dedizione fecero di lui una figura simbolica per i tifosi e per il calcio italiano in generale.

La vita privata e la famiglia

Franco incontrò sua moglie Maura Lari a Montevarchi, in Toscana, durante un ritiro con il Milan. I due si sposarono e nel 1991 nacque il loro primo figlio, Edoardo. Nei successivi anni, la coppia decise di adottare Giannandrea, un ragazzo di origine russa, ampliando così la famiglia. La loro relazione, però, non fu priva di difficoltà. Nel 2005, Maura fu accusata di truffa nell’ambito di un’organizzazione legata alla ricettazione di auto di lusso, un episodio che mise alla prova il loro legame.

Un addio carico di emozioni

Baresi, conosciuto anche per la sua umiltà e la riservatezza, rimarrà nei cuori di chi lo ha ammirato. Tra i suoi momenti più iconici, le lacrime versate dopo la finale dei Mondiali di calcio del 1994, persa ai rigori contro il Brasile. Nonostante quel momento di sconforto, la sua carriera e la sua vita personale sono state sempre un esempio di determinazione, fedeltà e passione per il calcio. Il Milan, club di cui è stato bandiera, lo ha ricordato così: «Franco Baresi è per sempre».

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