Ascoltare i bisogni e i progetti delle imprese italiane. E’ con questo obiettivo che SACE, l’Export Credit Agency direttamente partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha fatto partire il road show “Energie per il futuro dell’export”. Dopo la prima tappa a Milano, lo scorso 29 ottobre, sarà presto la volta di Venezia, Bari, Bologna, Firenze, Napoli e Roma per un percorso di oltre 1.300 chilometri lungo tutta la Penisola. Ogni tappa avverrà attraverso le sedi territoriali di SACE, vere e proprie Case delle imprese che ogni giorno supportano le aziende nei loro percorsi di crescita in Italia e nel mondo.
Pignotti e Picchi: “Territorio strategico per export e competitività”
“Ascoltare il territorio è essenziale per comprendere sfide, opportunità e rafforzare gli strumenti che diano ulteriore energia al futuro delle imprese e al nostro export, in linea con la missione istituzionale di SACE e con il mandato della Presidenza del Consiglio e del Ministero dell’economia e delle finanze”, sottolinea l’amministratore delegato di SACE Michele Pignotti”. “L’export è al centro della missione di SACE da quasi 50 anni e oggi con questo roadshow uniamo le nostre energie per sostenere la proiezione internazionale, l’innovazione e la competitività del Made in Italy nel mondo” aggiunge il presidente Guglielmo Picchi.

Focus sui nuovi bisogni delle imprese
Il roadshow è stato pensato per raccogliere i nuovi bisogni delle imprese italiane, anche alla luce del contesto economico in continua evoluzione. Tutto questo permetterà di fare squadra e di scrivere insieme le strategie e gli strumenti SACE del prossimo futuro, così da valorizzare al massimo il potenziale di crescita dell’export. Non solo, i dati raccolti consentiranno di dedicare un’attenzione particolare alle principali filiere, distretti e settori strategici del Made in Italy.
Tre priorità per le filiere
Tre le priorità individuate per le filiere esportatrici su cui SACE può intervenire con le proprie soluzioni ed esperienza: rafforzare la competitività, aiutando le imprese del Made in Italy ad affiancare alla qualità dei loro prodotti e servizi, una solida offerta commerciale; investire, in innovazione, sostenibilità, digitalizzazione, efficientamento e aumento della capacità produttiva; diversificare i mercati di sbocco.
A Milano oltre cento imprese a confronto
Nella Casa delle Imprese di SACE a Milano, guidata dalla Regional Director Enrica Delgrosso, sono state oltre cento le imprese presenti provenienti da tutto il Nord Ovest e rappresentative delle diverse filiere a maggior proiezione internazionale. Tra queste Cantieri Navali Mariotti e IMI Fabi, che hanno portato la propria testimonianza sui progetti di crescita estera realizzati con SACE. Per avere un’idea di quanto sia capillare il lavoro svolto dalla Export Credit Agency guidata da Pignotti e Picchi giova ricordare che nel solo Nord ovest è al fianco di oltre 11mila imprese e che tra il 2024 e i primi mesi del 2025 ha supportato export e garantito investimenti per oltre 22 miliardi. Non solo quattro beni su dieci che escono dall’Italia, arrivano proprio da Lombardia, Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta che nel 2024 ha esportato beni per un valore di 233 miliardi di euro, per un’incidenza sul relativo Pil del 34%. A trainare sono chimica, farmaceutica, alimentari e bevande, dove si distinguono diversi poli e filiere: dalla chimica alla meccanica strumentale, dal legno e arredo al tessile, dall’oreficeria dalla rubinetteria al valvolame e alla cantieristica navale, dai dolci, ai vini di Cuneo fino al florovivaismo.

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Michele Pignotti, Amministratore delegato di SACE





