Alitalia, la solita storiaccia statalista - Seconda parte

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Il party che non t’aspetti e la tristezza della Raggi

In questa valle di lacrime, con l’economia che non cresce, le tasse sulle merendine e le badanti che avranno il badato che paga loro le tasse, conviene partire cucinando una zuppa che racconti qualcosa di un po’ più leggero e gaudente. Occorre fare un piccolo monumento equestre all’avvocato Gattai. Con Minoli, Agostinelli e una pattuglia di partner ha un avviato studio legale a Milano. La settimana scorsa ha pensato bene di fare un’inaugurazione del suo studio, si fa per dire, nel centro di Milano. Proprio di fronte al Consolato americano, che in questi giorni sta traslocando. Più che uno studio è un palazzo intero, con terrazze e sale riunioni. Ma il colpo di scena di Gattai è che nell’ampio cortile di ingresso ha pensato bene di invitare il dj Bob Sinclair a mettere la musica. Tre quarti degli ospiti, forse direbbero a mettere i dischi. Bob Sinclair è un mito assoluto della musica. È molto più che un dj, è una star. Viaggia tra Ibiza e Miami con voli privati, ha fan in tutto il mondo e si è presentato a Milano davanti a degli avvocati scatenati che ballavano in cravatta e mocassini. Una festa che non ti aspetti organizzata da uno studio di avvocati. In quella serata, tra un drink e l’altro, non si faceva che spettegolare sulle sorti di un altro gigantesco studio di avvocati milanesi, che complice la vicenda Cairo-Via Solferino, avrebbe aperto una battaglia in campo aperto con la principale banca italiana. Ma a prevalere su tutto la musica di Bob Sinclair, che ha lasciato poco spazio a discorsi seri.

A pochi giorni di distanza è stata la volta di Rocco Forte. Il vulcanico proprietario di hotel di lusso, ha organizzato un superfestone nel suo nuovo Hotel de la Ville, a Roma, sopra la scalinata di piazza di Spagna. Inviatati mascherati con Tuxedo rock, un escamotage per far vestire tutti in modo un po’ eccentrico. L’unica a sottrarsi al gioco, la sindaca Virginia Raggi. Con l’aria seria è passata all’inaugurazione di una delle poche cose che si possono inaugurare a Roma, ma non ha concesso molto al divertimento. Decisamente più simpatico il suo collega di partito Giorgio Sorial, che praticamente ha chiuso la festa, scherzando con tutti, e dando l’idea di un movimento Cinque stelle meno cupo di quanto si possa immaginare.

Nicola Porro, 5 ottobre 2019


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8 Commenti

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  1. Posso ricordare ?? Alitalia sono decenni che perde soldi
    Due cause di mercato e strutturali
    PRIMA = stava in piedi perchè aveva il MONOPOLIO sul ponte aereo MILANO -ROMA
    Trenitalia l’ha distrutta con alta velocità ed adesso arriva a salvarla .Da che cosa ??
    SECONDA = aveva il monopolio del mercato sulle tratte del Sud America
    I grandi manager di stato ( superpagati ) non sono riusciti ad anticipare l’ arrivo dei LOW COST
    Cosa vogliono fare con questi manager = il pesce puzza dalla testa !!!

  2. PRIMA DI DARE COLPE, PARLO DI UNA MIA ESPERIENZA.

    PERSONALMENTE EVITO DA ANNI L’ ALITALIA (SE POSSIBILE) DOPO UN TRISTE EPISODIO.

    ERO SEDUTO DIETRO UN SIGNORA ANZIANA (INGLESE) CHE PREMEVA CONTINUAMENTE IL PULSANTE PER CHIAMARE UN ASSISTENTE DI VOLO. ERAVAMO A CIRCA 6 METRI DA UN GRUPPETTO DI ASSISTENTI CHE RACCONTAVANO CHISSÀ COSA , E VEDEVO LA SPIA VICINO LORO CHE RIPETEVA IL PULSANTE DELLA SIGNORA. ALLA FINE LA SIGNORA SI ALZÒ, E CON FATICA ARRIVO AL GRUPPETTO, CHIEDENDO LORO DELL’ACQUA, E L’HOSTESS DISSE ALLA SIGNORA DI SERVIRSI DA SOLA.

    LEI DISSE ALLA PERSONA ALLA SUA DESTRA, CHE NON VIAGGERÀ IN FUTURO CON QUESTA “ALITALIA”.

    ULTIMAMENTE HO SENTITO ALTRE PERSONE CON ESPERIENZE SIMILI.

  3. Sono realmente strabiliato da quanto stà succedendo !!!
    L’ALITALIA sarebbe dovuta FALLIRE molti molti molti anni fà e tutti i suoi dipendenti dovrebbero essere ai lati delle strade a chiedere l’elemosina !!!
    Hanno rubato migliaia di miliardi di lire allo Stato Italiano con stipendi altissimi a partire dai piloti fino all’ultimo degli impiegati !!!
    Ovviamente c’erano come in tutte le Aziende Pubbliche almeno il 30% in più di impiegati di quelli che realmente servivano !!!
    Chiudete l’Alitalia e tutti i nullafacenti a casa !!!

    • “Eh ma poverini, dei dipendenti cosa fai poi? Non puoi mica mandarli a casa!
      La colpa è dei manager!”.
      Paese fallito.
      Culturalmente fallito. 🙂

  4. L’Alitalia è la metafora dello Stivale: una sterminata mangiatoia dove i capitani coraggiosi di tutto l’arco costituzionale vanno a defecare.

  5. Porro, manca un comma al suo lucido commento. La base elettorale.
    Alitalia è stata per decenni una cassaforte elettorale molto, ma molto forte. Ogni volta che si tratta, si parla di ridimensionamento dell’organico… Ovviamente i sindacati insorgono, sbraitano…
    Quello è stato e sempre sarà il vero nodo. Certo, facendo alla Andreotti (i problemi non si risolvono ma un po’ alla volta marciscono), prima o poi i lavoratori, scusate l’abuso, i dipendenti vanno in pensione, si trasferiscono, escono con un lauto buonuscita… Se guardate bene il personale Alitalia sono sistematicamente scesi dai 20.000 ai 11.600 odierni (un vero SUCCESSO sindacale). Avanti così…

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