Alla Russia con amore: gli inglesi hanno provato a trattare (in segreto) con Putin

Il tentativo portato avanti da Jonathan Powell per aprire un canale di comunicazione. Peskov conferma, ma spiega cosa è andato storto

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All’inizio del 2025, il consigliere per la sicurezza nazionale britannico, Jonathan Powell, avrebbe cercato di stabilire un canale di comunicazione segreto con Vladimir Putin. Powell, noto per il suo ruolo nei negoziati di pace in Irlanda del Nord, avrebbe contattato Yuri Ushakov, consigliere per la politica estera del presidente russo. L’obiettivo era garantire che la posizione della Gran Bretagna e degli alleati europei fosse chiara alla Russia, anche mentre l’amministrazione Trump mostrava approcci percepiti come incoerenti sul dossier Ucraina.

Il tentativo di Powell non avveniva su mandato del G7, ma era un’iniziativa del Regno Unito, appoggiata da alcune capitali europee. Tuttavia, secondo fonti vicine al dossier, il contatto non avrebbe portato ai risultati sperati. Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino, ha confermato il tutto, sottolineando che il dialogo si era interrotto perché “l’interlocutore non mostrava interesse ad ascoltare la posizione russa”. “C’è stato un contatto”, ha detto, “il dialogo non e’ pero’ continuato. Il fatto è che l’interlocutore era ansioso di trasmettere la posizione degli europei mentre non mostrava l’intenzione o il desiderio di ascoltare la nostra posizione. Naturalmente, non puo’ esserci dialogo senza uno scambio di opinioni da entrambe le parti”.

L’Europa e i timori sull’approccio di Trump

Il contesto di questa iniziativa era segnato dalle preoccupazioni dei governi europei riguardo alla politica estera degli Stati Uniti sotto l’amministrazione di Trump. La sensazione, condivisa da Londra e dai suoi alleati, era che Washington avrebbe potuto adottare un atteggiamento divergente rispetto agli interessi del Vecchio Continente, con possibili conseguenze sulla guerra in Ucraina.

Parallelamente a questi eventi, i ministri degli Esteri del G7 si sono riuniti nel sud dell’Ontario. Tra i partecipanti, Anita Anand, ministra degli Esteri del Canada, ha ricordato l’importanza di mantenere saldi i rapporti tra gli alleati, nonostante le difficoltà legate al commercio e alle spese per la difesa. Il meeting ha incluso discussioni sulla situazione in Ucraina e sul piano di pace in Medio Oriente.

Oltre ai membri del G7, sono stati invitati anche rappresentanti di altri Stati, tra cui l’Ucraina. Durante gli incontri, previsti per metà settimana, i diplomatici hanno pianificato di discutere piani per la pace e la stabilità a lungo termine in regioni di crisi come il Medio Oriente e l’Ucraina. “Il piano di pace deve essere rispettato”, ha affermato Anand, facendo riferimento alle priorità dei colloqui in corso.

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