Cronaca

Altri guai per Chiara Ferragni: i pm indagano pure sulle uova

Per l’influencer un colpo dietro l’altro. La procura di Milano allarga il fascicolo anche alla beneficenza con Dolci Preziosi. A Cuneo un’altra inchiesta

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Chiara Ferragni uova

L’inchiesta “Pandoro Pink Christmas” griffato da Chiara Ferragni si allarga. Il Procuratore di Milano ha esteso il fascicolo alla questione delle uova di Pasqua pubblicizzate dalla famosa influencer come parte di una campagna benefica. Secondo le informazioni disponibili, trattandosi di un “modello 45”, al momento non ci sarebbero indagati né specifici titoli di reato. E il team legale di Chiara Ferragni è già al lavoro.

Eugenio Fusco, il procuratore aggiunto responsabile del caso, ha delegato il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Gdf a eseguire ulteriori accertamenti anche sull’operazione relativa alle uova pasquali di Dolci Preziosi. L’azienda, al centro delle indagini, ha negato qualsiasi coinvolgimento nell’affaire beneficenza.

Chiara Ferragni silurata da Safilo

Il caso del Pandoro Balocco e delle uova di Pasqua di Dolci Preziosi ha già portato a conseguenze significative per l’influencer. La reputazione danneggiata potrebbe, infatti, convincere le società e le aziende a non associare più il proprio marchio al suo volto.

Chiara Ferragni, ormai affermata nell’industria della moda e conosciuta in tutto il mondo grazie alle sue attività di blogger e influencer, ha riscontrato un duro colpo alla sua immagine pubblica in seguito a questa vicenda. Resta da vedere come riuscirà a gestire questa crisi e quali saranno le implicazioni a lungo termine per la sua carriera.

La Safilo Group ha già annunciato “l’interruzione dell’accordo di licenza per il design, la produzione e la distribuzione delle collezioni eyewear a marchio Chiara Ferragni a seguito di violazione di impegni contrattuali assunti dalla titolare del marchio”.

Il caso in procura a Milano

I guai giudiziari nascono da un esposto del Codacons presentato per truffa, ma fonti della procura affermano che è improbabile che questo reato possa essere contestato sia a carico della influencer che delle due società che ne gestiscono l’immagine e il marchio. Al momento, i pm stanno prendendo in considerazione l’ipotesi di frode in commercio.

Nei prossimi giorni, la Guardia di Finanza visiterà anche gli uffici dell’Antitrust per acquisire i dati del procedimento conclusosi con una multa significativa per pratiche commerciali scorrette.

Per il momento, il team legale della Ferragni è impegnato a dimostrare la totale collaborazione con le autorità competenti. Si attende che l’influencer possa essere convocata dopo l’analisi dei documenti da parte dei magistrati.

Franco Lodige, 22 dicembre 2023

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