Esteri

Antifà assassini, arrestati 4 picchiatori: c’è l’assistente del deputato di Mélenchon

La Procura di Lione ha sentito i testimoni e visto il filmato: tra i fermati c'è anche l'assistente parlamentare di Raphaël Arnault, deputato della France Insoumise

ragazzo morto lione
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La notizia è che quattro persone sono state arrestate in Francia con l’accusa di aver picchiato a morte un giovane militante di destra, Quentin Deranque, ucciso a calci e pugni lo scorso giovedì. Ad affermarlo è stato il procuratore di Lione. Secondo fonti vicine al dossier, tra gli arrestati c’è anche un assistente parlamentare del deputato della France Insoumise (Lfi) Raphaël Arnault e un membro del collettivo Jeune Garde, vicina a La France Insoumisse, a riprova che il partito guidato da Mélenchon non può lavarsene le mani di fronte a quanto successo.

La Francia intanto è scossa dalla morte di Quentin che ha riportato gravi lesioni cerebrali, rivelatesi fatali, in seguito all’attacco da parte di un gruppo associato a frange antifasciste. La vicenda ha acceso un forte dibattito politico e sociale, coinvolgendo anche figure istituzionali.

Indagini e arresti: quattro uomini fermati

Il 17 febbraio sono stati fermati quattro sospetti in relazione all’omicidio. Tra questi figura Jacques-Elie Favrot, assistente parlamentare di Raphael Arnault, deputato del partito di sinistra radicale La France Insoumise. Arnault è anche noto per essere stato il fondatore di “La Jeune Garde“, un collettivo antifascista sciolto in precedenza, di cui fa parte anche un altro degli arrestati. Adrian B.. I sospetti sono accusati di aver partecipato attivamente all’aggressione mortale contro Quentin Deranque. Il procuratore di Lione, Thierry Dran, ha comunicato che le indagini sono in corso per ricostruire i dettagli dell’accaduto e identificare eventuali altri responsabili.

Reazioni politiche e richieste di provvedimenti

Il caso ha suscitato reazioni accese in Francia e oltre il confine. Carlo Fidanza, capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento Europeo, ha dichiarato che esistono legami tra gruppi estremisti di sinistra in Europa. Fidanza ha chiesto un maggiore coordinamento tra le forze di polizia nazionali ed Europol per individuare connessioni e inserire queste organizzazioni nella lista UE delle organizzazioni terroristiche internazionali. Ha inoltre sottolineato la necessità di una risposta unanime e determinata per contrastare questi fenomeni.

Macron: parole di condanna

Il presidente francese Emmanuel Macron è intervenuto sulla vicenda, definendo l’omicidio un atto di “ignominia” e appellandosi a condannare fermamente gli autori. Le parole di Macron riflettono la volontà di riportare l’attenzione sull’urgenza di trattare episodi di violenza politica con severità. Anche altri esponenti politici francesi hanno espresso solidarietà alla famiglia della vittima, condannando ogni forma di estremismo e violenza.

L’omicidio di Quentin Deranque ha alimentato polemiche e tensioni tra schieramenti politici in Francia. La partecipazione di figure legate a partiti di sinistra radicale e a collettivi antifascisti ha messo sotto pressione La France Insoumise e il suo ruolo nella gestione di forze estremiste al suo interno. Nel frattempo, gli episodi di violenza politica continuano a sollevare interrogativi sulla sicurezza pubblica e sul rispetto della democrazia nel Paese.

Articolo in aggiornamento

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