Qui al bar un cliente ci comunica l’ultimo ritrovato della Mattel, rigorosamente preteso da sua figlia per il compleanno: la Barbie con il diabete di tipo 1, ispirata alla figlia di Kate Moss. In sostanza, una figa però malata.
Ci sono state Barbie un po’ con tutte le caratteristiche: prima erano solo bionde e forse un po’ superficiali, poi sono diventate, nere, disabili, adesso pure affette da patologie metaboliche, purché rigorosamente bone. La piccola dovrà stare attenta a non darle da mangiare torte giocattolo – ma forse c’è pure la Barbie sudamericana che riporta la medicina miracolosa di Johnny Stecchino e poi si possono ingurgitare tutti i dolci del mondo.
Poveri ragazzini che non possono giocare senza “statement” politici, prese di coscienza civili, lotte per l’inclusione e proclamazioni di nuovi diritti. Erano davvero così brutti i tempi delle Barbie sane? Le bimbe cicciotte o col diabete crescevano col trauma della bambola perfetta? Per stare sicuro, oggi il papà non ha messo lo zucchero nel caffè…
Il Barista, 10 luglio 2025
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