Armi all’Ucraina, il mistero sul ‘boxino’ di Repubblica: la manina di un contestatore?

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Forse non tutti se ne sono accorti. Noi sì. Pagina 14 di “Repubblica” di oggi in edicola: nel pezzo di apertura si parla del via libera dell’Aula del Parlamento al decreto del governo che permette l’invio di armi all’Ucraina e pone alcune regole per l’accoglienza dei profughi che stanno approdando in Italia. Pezzo di cronaca. Titolo e sommario fattuale. Ad attirare la nostra attenzione però è il “box” in basso a destra, quello che normalmente contiene delle informazioni relative all’articolo cui fa riferimento. Notate nulla di strano? Ve lo leggiamo: “I punti del decreto: 1) le armi: il dl consente l’invio di armi all’Ucraina per difendersi dall’aggressione russa. Così si viola l’articolo 11 della nostra Costituzione“.

Come, scusate? “Si viola l’articolo 11 della Costituzione”. Se fosse vero, si tratterebbe di uno scoop pazzesco. Una roba da prima pagina, non da boxino di richiamo o infografica. Al massimo avrebbe potuto occupare lo spazio dei commenti, il corsivo, le opinioni, spiegando dettagliatamente per quale motivo l’invio di mezzi “letali” a Kiev costituisce una violazione del principio secondo cui “l’Italia ripudia la guerra come come strumento di offesa (…) e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”. Cosa sarà successo a “Repubblica”? Forse nella redazione c’è stata una “manina” che a suo modo ha voluto “protestare” contro il Belpaese con l’elmetto infilando questo box la sua personale disapprovazione. Una contestazione nello stile di quella giornalista russa che in diretta ha mostrato un cartello, con tutti i distinguo del caso.

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