
In un’intervista rilasciata ad agosto al quotidiano La Stampa, l’architetto e docente del Politecnico di Milano Stefano Levi Della Torre sosteneva che ci fosse un accordo tra la destra di governo e le comunità ebraiche italiane, tale per cui le seconde non accusavano le prime di fascismo in cambio di un sostegno incondizionato a Israele.
Sin dai massacri compiuti da Hamas il 7 ottobre 2023 e lo scoppio della guerra a Gaza, si sono manifestati diversi episodi che testimoniano l’insofferenza di una parte degli ebrei italiani verso una sinistra sempre più antisionista: come quando, nel marzo 2024, il consigliere comunale di Milano e membro della comunità ebraica milanese Daniele Nahum ha lasciato il Pd per poi passare ad Azione, in polemica con l’accusa di genocidio che già allora diversi piddini muovevano contro Israele.
O come quando, nel luglio di quest’anno, l’ex rabbino capo di Napoli Scialom Bahbout ha rinunciato alla cittadinanza onoraria partenopea dopo che il comune di Napoli ha interrotto i rapporti con Israele.
Di fronte a questi segnali, alcuni esponenti della sinistra hanno reagito sostenendo che gli ebrei italiani si siano avvicinati alle “destre fasciste” e non accettino critiche nei confronti dello Stato ebraico. Tuttavia, in queste analisi non vi è alcuna traccia di autocritica in merito agli errori commessi dalla sinistra per allontanare gli ebrei. Eppure, fino al 7 Ottobre la comunità ebraica ha più volte solidarizzato con politici di sinistra, quando questi sono stati presi di mira da manifestazioni d’odio.
Le radici ebraiche di Elly Schlein
Quando, nel 2023, Elly Schlein divenne la nuova segretaria del Pd dopo la vittoria alle primarie, ci fu chi non si limitò a criticarla per le sue posizioni, ma tirò in ballo le sue origini ebraiche da parte di padre: dopo che Chiara Bonomi e Nella Corrado, rispettivamente assessore alla sicurezza urbana di Abbiategrasso (MI) e consigliere comunale di Arluno (MI), indicarono il suo essere “ebrea ashkenazita” nella lista dei suoi difetti, l’UGEI (Unione Giovani Ebrei d’Italia) condannò pubblicamente il fatto.
Parallelamente, l’Osservatorio Antisemitismo della Fondazione CDEC (Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea) di Milano denunciò una serie di post e tweet sulla neoeletta segretaria del Partito democratico, ribattezzata “Elly Shloma” e “garante dell’ebraismo internazionale”. Ironia della sorte, negli ultimi due anni la Schlein ha sostenuto le manifestazioni contro Israele e talvolta anche sanzioni in maniera totalmente acritica, rimanendo assai più silenziosa sugli episodi di antisemitismo che certe derive hanno innescato.
Nonostante la solidarietà ricevuta quando veniva insultata per le sue origini ebraiche, dall’altra parte la Schlein non ha espresso alcuna solidarietà nei confronti dei ragazzi dell’UGEI quando, a maggio, sono stati aggrediti dai manifestanti propal al Campus Luigi Einaudi dell’Università di Torino, dove erano tra gli organizzatori dell’evento “Il manifesto nazionale per il diritto allo studio – per l’università come luogo di dialogo, di democrazia e di contrasto all’antisemitismo”.
Laura Boldrini, pasionaria al caviale
Se oggi è in prima linea nel chiedere sanzioni contro lo Stato ebraico, tanto da averlo accusato di aver “provocato” l’Iran quando in realtà è il regime dei Pasdaran che dal 1979 minaccia di cancellare Israele dalle mappe, in passato Laura Boldrini è stata etichettata come “sionista” da Marinella Pacifico, senatrice grillina dal 2018 al 2022.
Nel giugno 2017 Noemi Di Segni, presidente dell’UCEI (Unione delle Comunità Ebraiche Italiane), espresse la propria gratitudine in un messaggio indirizzato all’allora presidente della Camera, dopo che questa aveva preso posizione contro l’elezione di un partito dichiaratamente fascista nel consiglio comunale di Sermide e Felonica, in provincia di Mantova. Ma in anni successivi, la stessa Boldrini ha preso posizioni controverse: come quando, nel maggio 2022, ha ricevuto Mohammad Hannoun, da molti ritenuto un portavoce di Hamas in Italia.
Arturo Scotto, da Piazza San Marco alla Flotilla
Il 31 dicembre 2019, il già capogruppo SEL alla Camera e oggi deputato Pd Arturo Scotto venne aggredito in Piazza San Marco a Venezia da un gruppo di neofascisti, che gridavano “Anna Frank sei finita nel forno”. Tra le figure istituzionali che espressero la loro solidarietà nei confronti di Scotto vi fu anche Ruth Dureghello, allora presidente della Comunità Ebraica di Roma, la quale twittò: “Voglio esprimere la mia solidarietà ad Arturo Scotto e il mio ringraziamento per non aver taciuto di fronte a un coro infame. Non bisogna cedere ad ogni forma di antisemitismo e razzismo”.
Lo stesso Scotto, di recente è stato tra i deputati italiani che si sono imbarcati sulla Global Sumud Flotilla. Inoltre, ha definito “farneticanti” le dichiarazioni del presidente della Comunità Ebraica di Milano Walker Meghnagi, il quale ha denunciato le posizioni antisemite sdoganate all’interno del Pd.
Tuttavia, le tesi di Meghnagi trovano conferma nella realtà: Cecilia Parodi, scrittrice recentemente condannata per aver detto su Instagram “odio tutti gli ebrei” e per aver insultato Liliana Segre, in precedenza era stata ospite a Milano di un convegno organizzato proprio dal ramo giovanile del Pd.
Silenzio colpevole
Se la comunità ebraica italiana ha spesso difeso i politici di sinistra quando sono stati attaccati ingiustamente, a parti invertite, quando sono stati gli ebrei a subire crescenti episodi di antisemitismo, gli stessi politici sono spesso rimasti in silenzio.
Per loro, sembra che l’antisemitismo vada denunciato unicamente quando viene da destra, ma se invece viene da sinistra allora è come se non esistesse.
Tale fenomeno non nasce il 7 Ottobre, ma possiede radici ben più profonde: come ha spiegato lo storico Gadi Luzzatto Voghera nel suo libro del 2007 “Antisemitismo a sinistra”, quest’area politica ha sempre avuto al suo interno correnti che associano gli ebrei al capitalismo, e pertanto coltivano pregiudizi antiebraici.
Questo spiega il perché della delusione che molti ebrei italiani provano nei confronti dei partiti di sinistra, che pure molti di loro hanno votato per molto tempo. Così come nel 1938 con le Leggi Razziali Mussolini tradì quegli ebrei che erano sempre stati patrioti e leali verso l’Italia, allo stesso modo dopo il 7 ottobre 2023 la sinistra ha tradito quegli ebrei che per anni hanno cercato di conciliare idee progressiste con l’essere sionisti e filoisraeliani. Come un padre che ripudia i suoi stessi figli.
Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).