
La Bbc è stata smascherata pubblicamente grazie alle pressioni di Donald Trump. Ormai è certo: l’attuale presidente degli Stati Uniti non aveva chiesto ai suoi sostenitori di marciare sul palazzo del Congresso e di entrarci a tutti i costi.
Era una notizia falsa e lo sappiamo non per sentito dire (da tutti i media ormai), ma perché abbiamo recuperato le parole esatte del programma Panorama, quello che ha creato la fake news. Un programma che, con un abile montaggio audio/video, ha fatto dire a Trump ciò che non aveva detto. Questi i dettagli.
Il documentario
La vicenda è emersa attraverso una nota interna trapelata da un ex consulente esterno del Comitato per le Linee guida e gli standard editoriali (EGSC) della Bbc, che criticava la gestione da parte dell’emittente della copertura elettorale statunitense, incluso il montaggio del discorso di Trump del 6 gennaio 2021 nel documentario “Trump: A Second Chance?”.
La nota, pubblicata dal Telegraph, accusava la Bbc di problemi sistemici di imparzialità, cosa peraltro già da noi notata in occasione del conflitto tra Israele e i terroristi di Hamas, ritenuti sempre e comunque una fonte di notizie affidabile.
Il documentario “Trump: A Second Chance?”, andato in onda su Bbc One circa una settimana prima delle elezioni presidenziali statunitensi del 2024 (intorno al 29 ottobre 2024), esaminava il potenziale ritorno di Trump alla carica e includeva un segmento sul suo ruolo nella rivolta al Campidoglio del 6 gennaio.
I critici, incluso l’autore del promemoria, hanno sostenuto che il programma fosse fortemente sbilanciato contro Trump, con un rapporto di 10 a 1 tra i suoi collaboratori, e che mancasse un episodio di bilanciamento che analizzasse anche Kamala Harris.
Le parole cancellate
Il problema principale è stato il montaggio del discorso di Trump del 6 gennaio. Panorama ha unito due parti distinte del discorso, pronunciate a circa 39 minuti di distanza l’una dall’altra, per dare l’impressione che Trump avesse incitato direttamente alla violenza dicendo:
Andremo al Campidoglio, sarò con voi e combatteremo. Combattiamo con tutte le nostre forze e se non combatterete con tutte le vostre forze, non avrete più un Paese.
In realtà, il contesto completo era, all’inizio del discorso (dal minuto 15 circa):
Andremo a piedi fino al Campidoglio e sarò con voi… So che tutti qui marceranno verso il Campidoglio per far sentire la vostra voce in modo pacifico e patriottico.
Più avanti (circa al minuto 54): “E combattiamo. Combattiamo con tutte le nostre forze…” . Ma il montaggio incriminato ometteva le parole “pacificamente e patriotticamente” e accostava le clip per suggerire una chiamata alle armi diretta, seguita da un filmato dei Proud Boys che marciavano verso il Campidoglio, sottintendendo un nesso di causalità.
Il promemoria descriveva questo filmato come “manipolato”, che ha materialmente tratto in inganno gli spettatori, violando gli standard editoriali della Bbc.
Il rapporto interno
Il promemoria trapelato, datato qualche tempo prima della sua pubblicazione il 6 novembre 2025, è stato scritto da un ex consulente (identificato nei resoconti come ex caporedattore politico del Sunday Times) e inviato ai membri del consiglio di amministrazione della Bbc. Non si limitava caso Panorama, ma discuteva anche di preoccupazioni più ampie sulla copertura delle elezioni statunitensi, tra cui le false dichiarazioni sui commenti di Trump su Liz Cheney e un generale pregiudizio anti-Trump.
Dimissioni
La copertura del memorandum da parte del Telegraph ha innescato dimissioni, con Davie e Turness che si sono dimessi a seguito delle richieste di responsabilità da parte di parlamentari e dei sondaggi pubblici. Il segretario alla cultura, Lisa Nandy, ha osservato che la Bbc stava trattando con serietà le accuse di “parzialità sistemica”.
Non solo Trump
Nella serata di domenica si sono alzate molte voci critiche della copertura da parte della Bbc anche del guerra scatenata da Hamas contro Israele. Lo abbiamo raccontato anche su Atlantico Quotidiano: la fonte unica delle notizie è spesso Hamas, senza alcun tentativo di incrociare almeno due fonti differenti e senza sottolineare che le notizie riportate – ad esempio il bollettino quotidiano dei morti – non possono essere verificate in modo indipendente.
Rischio azione legale
Lo stesso Donald Trump ha reagito rapidamente, definendo lo staff della Bbc “persone molto disoneste” e minacciando la Bbc di un’azione legale da un miliardo di dollari se non arriveranno le scuse e una ritrattazione completa.
Abbiamo potuto ascoltare lunedì sera alle ore 20 la risposta del Chairman di Bbc, Samir Shah, fornita direttamente ad un intervistatore del suo stesso canale (Bbc News): “la Bbc sta considerando come rispondere a Donald Trump”. Il tutto detto con un’eleganza e un distacco tipicamente british, quasi si trattasse di un fatto marginale. In ogni caso la vicenda non si esaurisce qui.
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