
Nell’immaginario collettivo, si tende a pensare che se in rete circolano molte notizie false, di contro i media tradizionali sono affidabili. Tuttavia, se è vero che sui social le bufale circolano senza sosta, è altrettanto vero che anche i cosiddetti “professionisti dell’informazione” spesso pubblicano articoli pieni di falsità, omissioni e mezze verità.
Ciò è particolarmente vero per quanto riguarda Israele e la guerra scoppiata dopo il 7 Ottobre, che ha dato libero sfogo a tutti coloro che cercano di dipingere lo Stato ebraico come il male assoluto.
Sondaggi fake
Per demonizzare Israele e gli israeliani, si è arrivati persino a dare credito a sondaggi che si sono rivelati errati: ai primi di giugno, Fanpage, il Corriere della Sera e altri media hanno riportato i risultati di un presunto sondaggio di Haaretz, secondo il quale l’82 per cento degli israeliani era favorevole all’espulsione dei palestinesi da Gaza.
Tuttavia, proprio Haaretz ha successivamente smentito il suo stesso sondaggio, ammettendo che i dati erano sbagliati. Secondo un sondaggio analogo dell’Università di Tel Aviv, tra gli intervistati ebrei i favorevoli all’espulsione dei gazawi erano il 53 per cento, mentre tra l’intera popolazione israeliana (cittadini arabi compresi) erano il 45 per cento. Percentuali alte, ma ben lontane dalla “maggioranza bulgara” che sembrava emergere inizialmente.
Nonostante ciò, i media italiani che hanno riportato il sondaggio iniziale nella maggior parte dei casi non solo non hanno smentito, ma anche in seguito hanno continuato a riprendere il dato dell’82 per cento, come se la smentita non fosse mai avvenuta; è successo recentemente sul Corriere del Mezzogiorno, e questo nonostante proprio sul Corriere il dato era stato confutato dal demografo italo-israeliano Sergio Della Pergola.
Spari sulla folla
Da quando è stata istituita la GHF (Gaza Humanitarian Foundation), per spezzare il monopolio dell’UNRWA sulla distribuzione degli aiuti umanitari a Gaza, i media internazionali riportano la versione di Hamas secondo la quale i soldati dell’IDF sparerebbero sulla folla in cerca di cibo.
Tuttavia, anche in questo caso spesso non vengono nemmeno menzionate le testimonianze secondo cui è Hamas che spara sui civili che vanno ai siti di distribuzione. Persino il quotidiano ufficiale dell’ANP, Al-Hayat Al-Jadida, ha accusato Hamas di essere responsabile per l’uccisione dei civili. In precedenza, gli stessi operatori umanitari della GHF erano stati presi di mira e uccisi da terroristi.
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